domenica 3 marzo 2013

Ipse Dixit

"Ė caduta la sinóa (=signora)"

Ale che guarda gli europei di atletica - salto in alto.

P.s. In zona cesarini (morfologica) siamo riusciti a confermare che Viola NON ha il pisello. Che mi sembra un buon inizio.

giovedì 31 gennaio 2013

Proibito

Che dire... ci ho provato.

Dopo tre mesi abbondanti (TRE.MESI.ABBONDANTI) di colazioni a base di fette biscottate scondite gusto cartone - o nella variante cartone ai 5 cereali - e un bicchiere di Ferrarelle, stamattina mi sono voluta dare questa botta di vita.

Esclusa qualunque bevanda calda che mi torna su subito, escluso il latte freddo che adoro ma non è compatibile con il viaggio in autobus per l'ufficio, la scelta è caduta sul succo di frutta plasmon all'albicocca.

PLASMON.

Quello per bambini, che se non digerisco quello, posso anche iniziare a pensare di vivere di aria.

Comunque, non ha funzionato. Il tempo di arrivare due fermate prima dell'ufficio e sono dovuta scendere precipitosamente per non battezzare il povero bimbo treenne e occhialuto seduto di fronte a me.
(ps. mamme PERFAVORE se vostro figlio deve mettere gli occhiali e non è proprio un figurino smilzo, non comprategli quelle montature di plastica rotonde e bianche, che lo rendono ancora più cicciobombo!).

Direi che a questo punto ritorno alla Ferrarelle... che gioia!

lunedì 14 gennaio 2013

Compleanno cosetto

Ho publicato il post di auguri di compleanno del cosetto... in data corretta.

Quindi lo trovate QUI

martedì 8 gennaio 2013

Quello che il mondo non sa

1) La latitanza di quasi due mesi ha un motivo preciso, spiegato con dovizia di particolari all'ultimo punto di questa lista

2) Esiste un post "Ehi, tu cosetto" per il secondo compleanno del pinolo, che verrà pubblicato a breve, sempre per i motivi di cui sopra (o sotto)

3) Abbiamo passato un bellissimo Natale, un S. Stefano decente e delle vacanze di capodanno splendide. Si, eravamo in montanga sulla neve. E con noi c'era anche Reganisso con tutta la sua truppa.

4) Per ampliare un po' il concetto al punto precedente citerò alcuni episodi sicuramente da ricordare:

- DUE GIORNI di pianti isterici e inarrestabili del cosetto che partivano nel momento in cui ci avvicinavamo a lui con un qualsiasi indumento da sci e cessavano quando si addormentava o quando gli davamo da mangiare.

- La sera di capodanno impilati in 8 adulti e 2 gnomi in una casa dichiaratamente di 65mq. Placata la fame dei bimbi a suon di canederli home-made (santa mamma!) verso le 8 di sera, abbamo deciso di metterli a letto prima di procedere con la bourguinnonne. Peccato si siano entrambi addormentati pochi minuti prima di mezzanotte!
Ma noi, da ccccccciovani quali siamo (inclusi i nonni!), abbiamo acceso il fornelletto alle 00:20 e siamo andati avanti tra forchettine e salsette fino all'1 passata. Meno di sei ore dopo mio fratello e la sua fidanzata erano già svegli per aggredire le piste da sci!

- La prima volta dei piccoli su un impianto di risalita (ovovia). Entrambi queti e tranquilli, un po' stupiti e un po' intimoriti dalle "macchine volanti"

- Il cosetto che gli mettevi davanti una piattata di roba e se la mangiava tutta senza fiatare - tanto che ci si dimenticava che fosse a tavola -  e quando aveva finito si metteva a fissare il tuo piatto semipieno con sguardo assassino finchè non gli davi qualcos'altro

- Due genitori criminali (noi) che gli hanno fatto assaggiare le patatine fritte col ketchup.

- Un cosetto che - dopo aver mangiato le patatine - ha leccato tutto il ketchup dal piatto

- Aleloro che cantava ossessivamente una canzoncina anni '50 che ti entra nella testa, così alla fine della vacanza avremmo potuto mettere su un coretto bifamigliare. Il tutto mentre galoppava seduto sul seggiolino attaccato al tavolo seminando scompiglio tra bottiglie e bicchieri, chiamando chiunque "Sabrina"!

- Una seconda bourguinnonne effettuata in un pentolino da cucina - abbiamo ammazzato la povera pentola di terracotta di Reganisso - mentre i bambin giocavano da soli. Uno spasso: si raccontavano le storie, si passavano le macchinine, si rincorrevano... e ad un certo punto li abbiamo beccati che scappavano entrambi. Da cosa, non si è ancora capito!

- Un'oretta di sci con altropapà, all'orario di chiusura degli impianti e a piste vuote. Facili. Perchè lui non sa sciare benissimo e io...

5)... io sono in DUE! Il che vuol dire che, se tutto va bene, da Luglio saremo in QUATTRO.
Ecco spiegato il silenzio-stampa degli ultimi mesi.
Visti i precedenti non volevo annunciare nulla prima di essere ragionevolmente sicura che non finisse tutto in una bolla di sapone, e non mi andava nemmeno di scrivere qui facendo la gnorri... mi sarebbe sembrato di mentire a me stessa.
Se in questo periodo i miei quattro lettori affezionati si sono dimezzati... amen. A voi due superstiti mi inchino e ringrazio sentitamente per la fedeltà. E prometto aggiornamenti più frequenti su questa nuova avventura dell'altrafamiglia

Ps. speriamo che sia femmina! Il 16 ho il tritest... per Ale avevamo coperto il sesso più o meno a quell'epoca. E' che continuo a sognarmi ecografie con dei piselli giganti!!! :)

sabato 15 dicembre 2012

Ehi tu

Ehi tu, cosetto

oggi compi due anni. Due come gli occhi, le manien, le braccia, le gambe, i piedini, le orecchie e le narici.
Due che è un numero rotondo e confortevole, mica spigoloso come quell'uno dell'anno scorso, che sembra lontano come il sole e vicino come ieri.

Due, come mamma e papà. Che però due non sono, perchè quest'anno il nostro regalo (si vabbè, oltre alla rivista della pecora Shaun e alla macchina con le ruote giganti) è che siamo in tre. Perchè dentro la mamma sta crescendo una creatura che sarà tuo fratello/sorella per sempre.
(E speriamo sia una sorella, che la mamma è al secondo compleanno tra trattori, macchine e attrezzi da bricolage e già sbava su set di pentolini e Barbie Christmas Special Edition).

Ma oggi parliamo di te: di te che parli due lingue e a volte non ti capiamo nè nell'una, nè nell'altra finchè non realizziamo che stai cantando un mix sorprendentemente orecchiabile tra "My Teddy Bear" e "La battaglia di Magenta"; tu che sei alto come i tuoi genitori e in carne come tuo padre, ma goloso come tua madre. Tu che in montagna spazzolavi il piatto, e ti abbiamo fatto anche assaggiare le patatine fritte col ketckup perchè siamo due criminali - o forse non sappiamo resisterti quando fai gli occhioni da gatto con gli stivali; tu che alal domenica sera ormai abbiamo la tradizione di mangiare sul divano davanti alla tv guardando i cartoni di Walt Disney, ma finiamo irrimediabilmente a vedere "Cars" perchè dopo la prima mezz'ora di qualunque altro film ci guardi perplesso e chiedi "quando liba Cass?" (quando arriva Cars?). Tu che sei un rompiscatole capriccioso, testardo e irriverente e non passa giorno per cui non ci faccia penare per qualcosa tipo il cambio del pannolino o metter ela cintura in macchina, e che poi fai il contrito oppure cerchi di intavolare una conversazione nell'atmosfera gelida post-capriccio. E se così simpatico che - quando non ci guardi - ti ridiamo dietro perchè ci fai pure un po' tenerezza. Tu che sai usare l'ipad meglio di tuo zio e ora prendi a ditate qualunque schermo ti si pari davanti, incluse la tv e il cordless dell'anteguerra. Tu che ti rifiuti di parlare al telefono con chiunque, e appena mettiamo giù dici "Era papà. Ciaò papà!" dopo che abbiamo cercado inutilmente di convincerti a salutarlo per due ore.
Tu che ancora due notti intere di fila col cavolo che ce le fai dormire, e anche nel lettone riesci sempre a metterti per traverso mentre blateri nel sonno di camion, pecora shaun, cars e un cagnolino piccolo che non abbiamo ancora capito da dove salti fuori. Tu che all'asilo sembri l'altra faccia di te stesso: dormi, metti in ordine, tieni gli altri bimbi in fila, distribuisisci equamente i biscotti e il succo e fa innamorare le insegnanti; mentre a casa ci fai fessi in continuazione che per sopravvivere abbiamo ceduto alle bustarelle sotto forma di caramelle e the freddo.
Tu, che come prendi in mano una palla qualsiasi dici "pallavolo!" e anche se te l'abbiamo un po' tanto inflitta sembri entusiasta e noi siamo tanto fieri.

Tu, che ci hai stancato oltre ogni umana sopportazione, ci hai alieanti dal mondo che conoscevamo, ci hai afferrato l'anima e ce l'hai ridipinta di tutti i tuoi colori...

... tanti auguri, cosetto.

Mamma, Papà e Rendering

lunedì 22 ottobre 2012

Spogliatoiate

- Ou, mancano dieci giorni all'inizio del campionato e ancora non abbiamo un urlo

- Chi mi presta un balsamo?

- Le maglie sono pronte? O domenica prossima giochiamo in topless?

- Io penso sempre che il miglio urlo sia "Wingardium Leviosa", ma lo capiremmo solo io e te

- Spostati di li che c'ero prima io!

- Chi è la sfigata che finisce sempre nell'unico posto che si allaga con l'acqua zozza della doccia?

- Sai che tifo, col topless?

- Chi mi ha ciulato la mia doccia? Lasciatemi la mia doccia col getto potente!!!

- Ho perso le mutande

- Ma se non c'è mai un cane di pubblico. Poi a Voltri 2, alle 8 di sera... se quelle di la sono giovani forse siamo fortunate che portano i genitori.

- Senti che puzza 'ste ginocchiere. Ma non si possono mica lavare, porta sfiga!

- Ti ho portato un paio di ciabattine di mio figlio, taglia 23, che non gli vanno più. Vedi un po' se vanno al tuo.

- Senti, ci vediamo ancora una volta per una pizza prima che cominci il campionato?

- "Becco di cicogna  becco d'airone, portami giù questo pallone!" Bello, no? L'ha detto Lucchetta. 

- Magari è un po' lungo...

- Hai l'accappatoio col monogramma. Fa molto Madama Doré.

- Obbelin, mi sono messa un calzino pulito e uno di quelli che ho usato in allenamento. Che schifo. Ma come si fa a non accorgersi?

- Me l'ha regalato mia suocera


- Oh, io apro la porta che qui dentro con tre phon si scoppia di caldo

- Chi prende la sacca dei palloni?

- Io no, stasera sono in motorino

- Io dopo la maturità vorrei fare criminologia


- Ho preso tutto? Borsetta, casco, giacca... ah si, il borsone. Ooooops

- Ci vediamo martedi!

- Io volevo fare l'interprete e poi ho fatto architettura.

- No, io martedi non ci sono, ci vediamo venerdi o domenica. O martedi prossimo.

- A me piacevano le materie umanistiche e faccio l'ingegnere

- ...




mercoledì 17 ottobre 2012

Celebramus

Ieri sera, dopo un allenamento così così (DEVO. FARE. QUALCOSA. PER. LA. RICEZIONE) è successo.

E' avvenuto l'evento.

E' successo ciò che doveva succedere.

E' accaduto!

Quest'anno cambiamo maglie da gioco. Ottima notizia per me che ho fatto tutta la scorsa stagione con una taglia L (176cm x 52 kg) che ci stavamo dentro in tre o quattro comodamente.

E poi, visto che le facciamo nuove, ci siamo scelte il numero.

E, modestamente, ho recuperato il mio storico 9!!!

Finiti i tempi del riconoscimento balbettante "Vi chiamo per cognome, rispondete con nome e numero di maglia" - "Ferri!" "Elisabetta nov.. ehm, no, aspetti, dodici. Mi scusi eh!!!"
Finiti i tempi dell'oscuro numero 12 (ma anche 98, 22, 16) appartenuto a chissà chi prima di me.
Finiti i tempi in cui il rito scaramantico per eccellenza non veniva soddisfatto.

Dal 28 Ottobre riporterò sulla schiena il MIO nove, quello con cui vidi Bernardi giocare la prima volta da piccolina, quando mi innamorai perdutamente di questo sport meraviglioso!