Sono passate tre settimane da quando abbiamo raggiunto quella soglia di sopravvivenza - zerotrenta - e oggi si festeggia.
Perchè oggi si raddoppia! Da quando sono qui ho visto bambini anche più piccoli finire al cnr e uscire dopo qualche mese. Certo, Ale più sta dentro meglio è (come sottolinea il neonatologo che, poverino, ormai fa il giro medici al mattino insieme ai ginecologi perchè giù sono pieni di cucciolini prematuri e lui viene su a tenere sotto controllo la situazione), ma so per certo che giù ci sono due gemellini di 24 settimane, e la figlia della mia ex compagna di stanza (che è stata qui solo pochi giorni) che è nata di 26 settimane. E sta bene, tuto considerato.
Insomma, da qualche parte ci siamo arrivati. Mancano 28 giorni di passione, ma ce la dobbiamo fare, non ci sono scuse. CE LA DOBBIAMO FARE. Non si arriva fin qui per mollare proprio ora, no? Quel sessantaottanta deve diventare un maggioredinovantasette, così potremo escludere tutta una serie di imprevisti che potrebbero capitargli se uscisse prima.
E poi, mi mancherebbe non setirmelo più scalciucchiare nella panza, non sono ancora pronta per lasciarlo andare. Potrei essere sulla buona strada per diventare una suocera suocerosa, ma direi che con tutto quello che stiamo passando è un privilegio che mi spetta. Percui, figliuole che siete nella pancia della mamma e che state per nascere, attente a voi! Mio figlio avrà anche degli attributi interessanti (!), ma arriva allegato a una mamma che non molla l'osso! Tiè!
P.s. Cambio ago-vena-infusore-braccio eseguito in due minuti netti, senza troppi problemi. W le mie vene che combattono pure loro!!!
Ex mamma in pigiama, confinata a letto ad aspettare il mio cosetto... ora in preda all'avventura di crescerlo!!!
martedì 26 ottobre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
Da adesso in poi - 25+6
Ancora attaccati alla vasosuprina come se fosse l'elisir di lunga vita. Oggi nel cambio di flebo siamo stati senza per un 5 minuti, le maledette contrazioni si sono ripresentate in tutta la loro potenza. Che scoraggiamento!
Oggi pomeriggio il Doc (santo subito) si è fermato a fare un po' il punto della situazione. Che poi c'è poco punto da fare: ha detto che fino alla 30 bisogna essere rigidi e ligi, tapullare dove si può tapullare e che tutto lo sforzo fatto finora è servito per raggiungere il traguardo minimo. Non siamo ancora arrivati da nessuna parte. Lo sapevo, ma sentirselo dire dal doc ha un altro peso.
Sentirsi dire dallo stesso doc "Vedrai che bel Natale che ti passi quest'anno" non ha prezzo per il cuore tormentato dalla paura.
Le contrazioni comunque sono un altro paio di maniche. Vengono a chiunque, l'amniocentesi non c'entra. Cerchiamo di tenerle sotto controllo ma se questo affaretto decide di venire fuori c'è poco da fare... speriamo che non lo decida!
Però stavolta alzo le mani al destino, io più di così non posso fare. Sto cercando di tenere l'ago nella stessa vena il più possibile in modo che le altre vene abbiano più tempo per riprendersi. Il resto è in mani più grandi delle mie.
-29gg... dai dai dai!!
da adesso in poi com'è che andrà
con te che hai detto "sono qua"
e davvero
sei qua fra noi
fra noi
me e lei
tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai
saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché?"
so solo che ti dirò "vale la pena, vedrai"
da adesso in poi
da adesso in poi ti aspetto qua
che fretta che hai avuto già
aspetta
per te e per noi
per te
per noi
non so se sarò pronto mai
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi
che vale la pena vivere
ti chiederò "dimmi perché"
tu che non parli dirai
"vale la pena vedrai"
Da adesso in poi
Da adesso in poi ci proverò
la farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te
ma vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché ?"
so solo che ti dirò
vale la pena vedrai
da adesso in poi
Oggi pomeriggio il Doc (santo subito) si è fermato a fare un po' il punto della situazione. Che poi c'è poco punto da fare: ha detto che fino alla 30 bisogna essere rigidi e ligi, tapullare dove si può tapullare e che tutto lo sforzo fatto finora è servito per raggiungere il traguardo minimo. Non siamo ancora arrivati da nessuna parte. Lo sapevo, ma sentirselo dire dal doc ha un altro peso.
Sentirsi dire dallo stesso doc "Vedrai che bel Natale che ti passi quest'anno" non ha prezzo per il cuore tormentato dalla paura.
Le contrazioni comunque sono un altro paio di maniche. Vengono a chiunque, l'amniocentesi non c'entra. Cerchiamo di tenerle sotto controllo ma se questo affaretto decide di venire fuori c'è poco da fare... speriamo che non lo decida!
Però stavolta alzo le mani al destino, io più di così non posso fare. Sto cercando di tenere l'ago nella stessa vena il più possibile in modo che le altre vene abbiano più tempo per riprendersi. Il resto è in mani più grandi delle mie.
-29gg... dai dai dai!!
da adesso in poi com'è che andrà
con te che hai detto "sono qua"
e davvero
sei qua fra noi
fra noi
me e lei
tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai
saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché?"
so solo che ti dirò "vale la pena, vedrai"
da adesso in poi
da adesso in poi ti aspetto qua
che fretta che hai avuto già
aspetta
per te e per noi
per te
per noi
non so se sarò pronto mai
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi
che vale la pena vivere
ti chiederò "dimmi perché"
tu che non parli dirai
"vale la pena vedrai"
Da adesso in poi
Da adesso in poi ci proverò
la farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te
ma vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché ?"
so solo che ti dirò
vale la pena vedrai
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domenica 24 ottobre 2010
Come i minatori cileni - 25+5
Niente, non c'è verso. Qui si continua a ballare. Le contrazioni stavolta non ci mollano. Sta diventando una lotta impari tra noi e loro. Noi schieriamo tutta la vasosuprina che possiamo, in dosi che un mese fa mi avrebbero mandato all'altro mondo per la tachicardia. Loro si pigliano la parte bassa dell'utero e la schiena, e piano piano penso anche la mia sanità mentale.
La notizia positiva è che posso restare attaccata a questa flebo anche un mese se necessario. Quella negativa è che finora dopo qualche giorno si erano bloccate da sole, stavolta manco per l'anima.
Vorrei, con tutta me stessa, vivere un mese noiosamente privo di eventi. Un mese. Poi può cadere il mondo che noi tre ci spostiamo tutti insieme. Vorrei che su questo mondo a forma di lettino singolo si addensasse una nube di ordinarietà, vorrei che fossimo insignificanti, nel nostro casino accertato, per un po'. Lo voglio più di una doccia, più di una notte nel mio letto con mio marito, più di una passeggiata o della libertà di alzarmi e andare in bagno quando voglio. Conta qualcosa?
Tanto per la cronaca, oggi sono 60 giorni esatti di degenza. Lo stesso tempo che i minatori cileni sono rimasti intrappolati sotto 700 metri di terra prima di essere salvati. Tra i due direi che forse siamo messi meglio noi, ma di poco: qui almeno mangiamo, vediamo sorgere e tramontare il sole e abbiamo i parenti che possono venire a trovarci. Il loro calvario è finito dopo 60 giorni. Noi dobbiamo sperare di tirarne avanti almeno altri 31, sudandoceli minuto dopo minuto.
Nota mentale: sono 2gg che il dott P. sorride, parla, è affabile e gentile. La fine del mondo sarà vicina? Siamo tutti scioccati.
sabato 23 ottobre 2010
Ehi tu - 25+4
Ehi cosetto,
che mi prendi allegramente a calci nella tua piscina quasi intatta. Che ti piace tanto la crema della Carla. Che prendi in giro tuo papà e quando lui mette una mano per sentirti ti nascondi. Che ti piacciono le bionde, perchè quando c'è una bionda che ti fa l'ecografia e o ti sente i battiti ti fai trovare subito. Che sei patologicamente preciso come tuo padre e patologicamente casinista come tua madre. Che a ogni ecografia sei sempre girato diverso, ma le tue curve di crescita sembrano tirate col compasso. Che ti fai delle giornate intere a muoverti come un pazzo così mi vengono le contrazioni, e poi dormi per altrettanti giorni, così io passo il tempo a chiedermi se sei ancora vivo o a preoccuparmi per il mio collo dell'utero. Che quando uscirai di li sarai sensibilizzato a qualunque antibiotioco e ti dovremo curare con la medicina cinese, giapponese, africana, i riti vodoo e l'acquasanta. Che ti abbiamo aspettato e voluto per anni, che ti abbiamo sofferto, amato, cercato, immaginato per talmente tanto tempo che ormai per noi hai 18 anni e stai per diplomarti. Che ci stai facendo vivere questa attesa senza sconti e senza aiutini, secondo dopo secondo. Che, grazie al cielo, per ora sei come tutti gli altri bimbi della tua età, beatamente ignaro di tutto, e lasci che siano mamma e papà ad occuparsi delle cose da grandi. Che mi sconvolgi per quanto sei piccolo, per quanto pesi, per quanti ti muovi, e poi mi fai ridere da matti quando hai il singhiozzo e la mia pancia si espande in tre direzioni diverse. Che mi fai piangere per la paura di non potermi prendere cura di te come dovrei. Che mi stai facendo apprezzare il valore di cose come avere il privilegio di pulire il bagno o uscire sul balcone a guardare le macchine che passano. Che ti piace Ligabue, ti tranquillizzi con de Andrè e mi sopporti quando ascolto i Radiohead. Che ti ciucci sempre il dito, o ti metti il pugno in bocca, così noi non riusciamo a capire se sarai uno che dorme come un ghiro o mangia come un trogolo. Che mi emoziono quando ti sento muovere sempre più in alto, perchè vuol dire che stai crescendo. Che probabilmente se ci vedessi adesso, tutti sgarruppati, di fretta, in bilico tra l'orgoglio, la paura, il desiderio, la noia e il senso del dovere scapperesti a gambe levarte sui tuoi femori di 4,5cm. Che sto cercando in tutti i modi di metterti in condizione di vivere bene qua fuori, e al resto penseremo poi...
... perfavore dammi una mano. Perchè a me le contrazioni fanno paura. Parlaci un po' anche tu con 'sto utero. Non è possibile che appena mi abbassano la vasosuprina sotto i 55, che comunque è una dose da cavalli, ricominciamo a ballare.
Devi stare li dentro capito? Siamo arrivati qui, ti prometto che ci metto tutta me stessa, ti prometto che non mi lamento più, ti prometto che mangio anche le bietole bollite senza dire una parola, non chiedo di fare la doccia o di andare al corso preparto in carrozzella.
Non ti muovere di li eh...
che mi prendi allegramente a calci nella tua piscina quasi intatta. Che ti piace tanto la crema della Carla. Che prendi in giro tuo papà e quando lui mette una mano per sentirti ti nascondi. Che ti piacciono le bionde, perchè quando c'è una bionda che ti fa l'ecografia e o ti sente i battiti ti fai trovare subito. Che sei patologicamente preciso come tuo padre e patologicamente casinista come tua madre. Che a ogni ecografia sei sempre girato diverso, ma le tue curve di crescita sembrano tirate col compasso. Che ti fai delle giornate intere a muoverti come un pazzo così mi vengono le contrazioni, e poi dormi per altrettanti giorni, così io passo il tempo a chiedermi se sei ancora vivo o a preoccuparmi per il mio collo dell'utero. Che quando uscirai di li sarai sensibilizzato a qualunque antibiotioco e ti dovremo curare con la medicina cinese, giapponese, africana, i riti vodoo e l'acquasanta. Che ti abbiamo aspettato e voluto per anni, che ti abbiamo sofferto, amato, cercato, immaginato per talmente tanto tempo che ormai per noi hai 18 anni e stai per diplomarti. Che ci stai facendo vivere questa attesa senza sconti e senza aiutini, secondo dopo secondo. Che, grazie al cielo, per ora sei come tutti gli altri bimbi della tua età, beatamente ignaro di tutto, e lasci che siano mamma e papà ad occuparsi delle cose da grandi. Che mi sconvolgi per quanto sei piccolo, per quanto pesi, per quanti ti muovi, e poi mi fai ridere da matti quando hai il singhiozzo e la mia pancia si espande in tre direzioni diverse. Che mi fai piangere per la paura di non potermi prendere cura di te come dovrei. Che mi stai facendo apprezzare il valore di cose come avere il privilegio di pulire il bagno o uscire sul balcone a guardare le macchine che passano. Che ti piace Ligabue, ti tranquillizzi con de Andrè e mi sopporti quando ascolto i Radiohead. Che ti ciucci sempre il dito, o ti metti il pugno in bocca, così noi non riusciamo a capire se sarai uno che dorme come un ghiro o mangia come un trogolo. Che mi emoziono quando ti sento muovere sempre più in alto, perchè vuol dire che stai crescendo. Che probabilmente se ci vedessi adesso, tutti sgarruppati, di fretta, in bilico tra l'orgoglio, la paura, il desiderio, la noia e il senso del dovere scapperesti a gambe levarte sui tuoi femori di 4,5cm. Che sto cercando in tutti i modi di metterti in condizione di vivere bene qua fuori, e al resto penseremo poi...
... perfavore dammi una mano. Perchè a me le contrazioni fanno paura. Parlaci un po' anche tu con 'sto utero. Non è possibile che appena mi abbassano la vasosuprina sotto i 55, che comunque è una dose da cavalli, ricominciamo a ballare.
Devi stare li dentro capito? Siamo arrivati qui, ti prometto che ci metto tutta me stessa, ti prometto che non mi lamento più, ti prometto che mangio anche le bietole bollite senza dire una parola, non chiedo di fare la doccia o di andare al corso preparto in carrozzella.
Non ti muovere di li eh...
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venerdì 22 ottobre 2010
Esaurimento - 25+3
E' successo.
Ieri notte e stamattina la mente ha ceduto le armi e si è arresa.
Pianto dirotto, pensieri oscurissimi, voglia di scappare lontano da tutto e tutti, per un attimo anche da Ale. Conseguenti sensi di colpa profondissimi, sensazione di essersi tirata addosso tutta la sfiga del mondo, di esser una persona orribile, di non essere all'altezza, di non essere capace a essere madre. Una cosa orrenda.
E' brutto. E' stato il momento più brutto di questi mesi, accompagnato anche dalle contrazioni a cui finalmente ho ceduto le armi dopo due giorni e mi sono fatta mettere di nuovo la flebo di vasosuprina. Persino le mie vene, di solito molto collaborative, non ce la fanno più. 3 buchi abbiamo dovuto fare, l'ago sta appeso a un filo e brucia, ma non me lo faccio levare ficnhè non mi viene il braccio blu.
Così mi sono presa le mie gocce per dormire e ho lasciato che fossero loro a sbrigarsela. Non ha funzionato granchè, stamattina al giro medici ero ancora esaurita, e se ne sono accorti tutti. Credo che alcuni ci siano anche rimasti male.
E' passato Marco con la brioche fresca consolatoria, e con quel suo sorriso che ti fa mancare il cuore al pensiero di aver anche solo ipotizzato di mollare tutto. Poi è arrivato il Brusco, professorone, luminare, amico di mamma, con un gioco delle freccette magnetico. Ci siamo divertiti da morire. E ho ricominciato a ridere di gusto, il che mi faceva venire le contrazioni ma amen. Ridevo. Eravamo di nuovo vivi.
Nell'ordine abbiamo:
1) quasi falciato un'infermiera ignara che stava entrando in stanza
2) scioccato il povero dott. G. che era passato a salutare
3) coinvolto al giro del pomeriggio l'onnipotente infermiera D. e il dott B. La sfida è stata vinta dal dott B. con uno stacco pauroso, prevedo ritorsioni pesantissime da parte dell'onnipotente infermiera D.
La novità del giorno è che lunedi hanno visto che sono in settimana giusta per fare la minicurva. Visto che sono qui il primo prelievo me lo faranno alle 6 del mattino, con relativo bibitone zuccheratissimo alle 6 e mezza. Eh vabbè, tanto è una cosa nuova, un altro segno che stiamo andando avanti.
E per quanto riguarda il momento di defaillance totale, il dott B. dice che non me lo posso permettere perchè lui mi sta portando ad esempio a tutte le altre pazienti allettate. Quindi tocca stringere i denti e capitanare l'armata delle mamme in pigiama.
celafacciamocelafacciamocelafacciamo... se solo mi passassero ste maledettissime contrazioni che mi rovinano il piano diabolico per tirare la carretta!!!
Ieri notte e stamattina la mente ha ceduto le armi e si è arresa.
Pianto dirotto, pensieri oscurissimi, voglia di scappare lontano da tutto e tutti, per un attimo anche da Ale. Conseguenti sensi di colpa profondissimi, sensazione di essersi tirata addosso tutta la sfiga del mondo, di esser una persona orribile, di non essere all'altezza, di non essere capace a essere madre. Una cosa orrenda.
E' brutto. E' stato il momento più brutto di questi mesi, accompagnato anche dalle contrazioni a cui finalmente ho ceduto le armi dopo due giorni e mi sono fatta mettere di nuovo la flebo di vasosuprina. Persino le mie vene, di solito molto collaborative, non ce la fanno più. 3 buchi abbiamo dovuto fare, l'ago sta appeso a un filo e brucia, ma non me lo faccio levare ficnhè non mi viene il braccio blu.
Così mi sono presa le mie gocce per dormire e ho lasciato che fossero loro a sbrigarsela. Non ha funzionato granchè, stamattina al giro medici ero ancora esaurita, e se ne sono accorti tutti. Credo che alcuni ci siano anche rimasti male.
E' passato Marco con la brioche fresca consolatoria, e con quel suo sorriso che ti fa mancare il cuore al pensiero di aver anche solo ipotizzato di mollare tutto. Poi è arrivato il Brusco, professorone, luminare, amico di mamma, con un gioco delle freccette magnetico. Ci siamo divertiti da morire. E ho ricominciato a ridere di gusto, il che mi faceva venire le contrazioni ma amen. Ridevo. Eravamo di nuovo vivi.
Nell'ordine abbiamo:
1) quasi falciato un'infermiera ignara che stava entrando in stanza
2) scioccato il povero dott. G. che era passato a salutare
3) coinvolto al giro del pomeriggio l'onnipotente infermiera D. e il dott B. La sfida è stata vinta dal dott B. con uno stacco pauroso, prevedo ritorsioni pesantissime da parte dell'onnipotente infermiera D.
La novità del giorno è che lunedi hanno visto che sono in settimana giusta per fare la minicurva. Visto che sono qui il primo prelievo me lo faranno alle 6 del mattino, con relativo bibitone zuccheratissimo alle 6 e mezza. Eh vabbè, tanto è una cosa nuova, un altro segno che stiamo andando avanti.
E per quanto riguarda il momento di defaillance totale, il dott B. dice che non me lo posso permettere perchè lui mi sta portando ad esempio a tutte le altre pazienti allettate. Quindi tocca stringere i denti e capitanare l'armata delle mamme in pigiama.
celafacciamocelafacciamocelafacciamo... se solo mi passassero ste maledettissime contrazioni che mi rovinano il piano diabolico per tirare la carretta!!!
giovedì 21 ottobre 2010
Un etto di pisello - 25 + 2
Puntuale come si conviene a cotanto figlio di cotanto padre (la madre sulla precisione risulta non pervenuta) abbiamo fatto l'eco.
Ale pesa 790gr (un bufalo praticamente!), cresce bene, liquido normale, placenta risalita. Unico neo il collo dell'utero che da 3,9cm è diventato 2,8... però lui è di nuovo podalico, e pesa di più... MI hanno detto la prossima volta che ho contrazioni, anche non regolari, di farmi mettere la mano sulla pancia da qualcuno comunque, per sentire un po'.
Insomma, in ogni caso se anche perdessi un centimetro di collo ogni due settimane, ne ho abbastanza per arrivare almeno alla 30esima.
La dottoressa B. si sente sicura nell'affermare che un etto dei due che ha preso è di solo pisello. Effettivamente dall'ecografia si vede meglio quello che il profilo!
Ora, se l'abitante collabora e si agita un po' meno, magari 'sto collo riusciamo a tenerlo sotto controllo pure lui, che ci manca solo questa...
mercoledì 20 ottobre 2010
Miraggio - 25 + 1
Se dovessi fare un elenco di tutte le cose che mi mancano rispetto a una vita normale, probabilmente non riuscirei a finire prima della 40esima settimana.
In pole position c'è sicuramente la doccia, e dormire nel letto con mio marito. Persino lavare i piatti o fare la spesa...
Una cosa però si sta facendo subdolamente strada nei miei desideri più reconditi. Vorrei tanto, ancora una volta prima che Ale faccia 18 anni, dormire fino alle 11 del mattino!!! Possibilmente, ma non è una condizione assolutamente necessaria, senza essere svegliata alle 6 per il bidet conto terzi. Però ripeto, va bene anche quello.
Insomma, sono due mattine che quando mi svegliano vorrei tirare fuori un bazooka e sparare a tutti. Si che poi ho il malefico antibiotico che mi costringe a un pisolino di un'oretta a metà mattinata perchè mi stende, ma non è la stessa cosa di svegliarsi, stiracchiare le gambe e scoprire, un po' con rammarico e un po' con orgoglio, che mezza mattinata se ne è già andata.
Che poi non 'è che quando arriva Ale si dormirà tanto, no? Ne ho già uno a casa che dopo le 9 del mattino mi diventa irrequieto, figurati quando arriva la versione mignon!!!
Il dott Z. ha suggerito di mettermi mascherina da notte, tappi per le orecchie, e quando arriva il giro medici fare a tutti il gesto dell'ombrello... ci sto facendo seriamente un pensierino...
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