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martedì 3 gennaio 2012

Post di servizio

A causa di scocciature e incomprensioni con i template di iobloggo (sicuramente colpa mia, la tecnologia ultimamente mi schifa) e dopo essere arrivata a un punto in cui di notte i sogni li faccio in html, è altamente probabile che la prima novità del 2012 sia il trasferimento del blog verso nuova piattaforma, probabilmente wordpress visto che su blogger mi hanno già ciulato il nick.

Scusate i continui trasferimenti, questo blog è un po' vagabondo... Stay tuned...

giovedì 29 dicembre 2011

Nati in note

Era un po' che volevo fare questa cosa, l'avevo vista girare su facebook. Poi oggi apro il blog di Reganisso e, telepatiche come siamo, vedo che l'ha messo anche lei, quindi... ecco le classifiche delle hit parade di quando nascevano i membri adulti del clan! Per il minuscolo ancora non è stata pubblicata, attendiamo con ansia...

ALTRAMAMMA - 3/6/1979:

  1. Il carrozzone - Renato Zero - ussigur!!!

  2. Knock on wood - Amii Stewart - beh, questa magari porta pure bene

  3. Capitan Harlock - Banda dei Bucanieri - troppo figa!!!

  4. Heart of glass - Blondie - non conosco

  5. The visitors - Gino Soccio - non conosco nè la canzone nè il cantante

  6. Da ya think I'm sexy - Rod Stewart - ceeeeeeeerto che ero sexy, in topless col pannolino!

  7. Tragedy - Bee Gees - mamma mia che negatività

  8. Quella carezza della sera - New Trolls - ah beh, anche romantica!!!

  9. Ricominciamo - Adriano Pappalardo - no, cominciamo e basta!

  10. Born to be alive - Patrick Hernandez - ecco, questa qui avrebbe dovuto essere al primo posto!!!


TOPY - 14/7/1974

  1. Piccola e fragile - Drupi

  2. Soleado -Daniel Santacruz ensemble

  3. E tu - Claudio Baglioni

  4. Dune Buggy - Oliver Onions

  5. Bigiardi noi - Umberto Balsamo

  6. A blue shadow - Berto Pisano

  7. Anima mia - I cugini di campagna

  8. L'ultima neve di primavera - F. Micalizzi

  9. Love's theme - Barry White

  10. Come un Pierrot - Patty Pravo


commenterei con un generico "mmwwwhahhhahahahahahaahahhahahaahh"

venerdì 23 dicembre 2011

Caro Babbo Natale...

... lo so che dopo che l'anno scorso la notte di Natale ci hai portato un nanetto di menodiduechili - e contando che durante quest'anno non l'abbiamo accidentalmente spedito all'altro mondo nonostante tutto - non dovrei chiederti nulla, ma tant'è ci sono un po' di cosine che qui farebbero molto comodo:

- qualche notte di sonno per il cosetto (e di conseguenza anche per noi) - cioè, anche non tutte tutte, va bene anche una si e una no. Anzi, mi voglio rovinare: una su tre! No perchè qui noi siamo invecchiati di 10 anni in uno, abbiamo le rughe, le occhiaie che nemmeno Edward di Twilight, l'incazzatura latente e, fortunatamente alternati, gli istitnti nanicidi notturni (altrimenti il cosetto dormirebbe sul balcone al freddo e al gelo già da mesi!)

- un lavoro vero per me - visto che è una letterina e posso esprimere i desideri in libertà mi farebbe piacere quanto segue: part time mattutino (anche 5 ore), con un ufficio che non sia gelido d'inverno e torrido d'estate, pagato decentemente (non uno sproposito, quel tanto che basta da non dover andare a cercare gli spiccioli nelle tasche dei cappotti per pagare le bollette), magari in un posto che mi costringa a conciarmi decentemente perchè se non riesci a soddisfare il primo punto rischio di presentarmi in pigiama con le ciabattone e i capelli tipo Giusi Ferrè, con un contratto che mi permetta di stare minimamente tranquilla

- niente intoppi nei lavori della casa nuova - che qui ci vorranno mesi prima di poter vedere la luce in fondo al tunnel, già dormiamo poco, siamo preoccupati e ora anche abbastanza squattrinati, e ci manca solo dover litigare un giorno si e uno pure

- che quando lavo casa/piatti/mobili/giocattoli/metto in ordine (quelle poche volte) non si sporchi tutto nel giro di un nanosecondo, ma mi duri un po' di più. Lo sai che non sono portata per fare la casalinga e quando mi ci metto alla fine mi sento soddisfatta come se avessi appena scoperto la cura per il cancro, ed è una bella sensazione. Durasse un po' di più di due ore per poi essere sostituita dall'asia da prestazione perchè bisogna ricominciare tutto daccapo sarebbe già una bella conquista

- un'ultima cosa. Vorrei che facessi una visitina al papi, che è più mammo che altro, che non è capace di estraniarsi e si sta massacrando tra lavoro e figlio senza concedersi un attimo di pausa perchè se lo vuole vivere così. Figurati, io sono felicissima, ma lui è magromagro e nervoso e si gode la vita molto meno di quanto potrebbe. Non so cosa chiederti di preciso, ma perfavore fa che sia un po' più felice e un po' meno preoccupato, che quando vede il cosetto continua a sorridere come la prima volta, ma adesso è un sorriso tutto tirato...

Bon, la pianto qui... veramente avrei visto un paio di stivali taccododici da urlo, ma come minimo finirebbero nel box del nanetto come giochino un po' fetish!

Sinceramente tua

altramamma

giovedì 22 dicembre 2011

Vocabol(v)ario

- AM-AM-AM-AM-AM: Donna, ho fame, dammi da mangiare (per qualche glorioso momento ho pensato che dicesse "mamma" e cercasse me, ma no... decisamente gli interessa di più il cibo)

- RRRRRRRRRRRRRRR: Donna, ho fame, dammi da mangiare

- AAAAAAAAAAAAAHAAAAAAAAAAAAAAAAHAAAAAAAA (a volume spaccatimpani): Donna, ho fame anche se ho appena finito il mio pasto, dammi da mangiare quello che hai tu nel piatto adesso!

- AVAVAVAVAVAVAVAVAVAVAVAV (sorridendo e arricciando il naso con faccia adorabile): Donna, guarda come sono adorabile, ho fame, dammi da mangiare

- AH-OOOOOOOOOOH: toh un asinello! / oppure / Uuuuu, bella questa canzone, la canto anche io!!!

- BRUMBRUM: toh un autobus/auto/scooter/bicicletta/ruota di passaggio/pallone/disco volante/ trottola e in generale tutto quello che ruota o gira

- MAMMMMAMMMAMMAPPAPPAPPPPAPPA: perchè nessuno mi presta attenzione? Guardatemi tutti e non distraetevi (spesso pronunciato all'interno di supermercati e centri commerciali) - e... no, non intende nè mamma nè papà!

Insomma, mi ero rassegnata che a un anno per chiamarci ci urlasse idetro un non meglio definito "AAAAOOOOOOHHH"

Poi stanotte. Orario indefinito perchè ero troppo rintronata per guardare l'orologio. Parte l'ennesimo lamento:

MM'EEEEHHHH - MM'EEEEHHHH -MM'EEEEHHHH - MM'EEEEHHHH

Provo ad ignorarlo, sperando che svanisca come un brutto sogno, magari si riaddormenta da solo. Poi un secondo di silenzio e una voce piagnucolosa si alza dal lettino:

M-M-MAMMA-H-H-H

Ecco, mi sono alzata. Fregata per bene.

Questo qui mi sta facendo fessa...

giovedì 15 dicembre 2011

Unenne - ehi tu 4

Ehi tu, ti ricordi un anno fa?

- La sveglia alle 4:33 del mattino, terrorizzata perchè non ti sentivo muovere. Mi alzo e mi approprio del cardiotocografo per stare ad ascoltare il tuo cuore di bimbo addormentato per una ventina di minuti prima di tornare a dormire un po'.

- L'infermiera G. che entra alle 6 per la preparazione preoperatoria, seguita a sorpresa dalla mamma, così ci saluta prima di finire il turno di notte

- La lunga doccia dalle 6:40 alle 7:10, che poi non ne avrei più potute fare per due giorni e ormai erano diventate una droga

- Marco che entra in camera, apparentemente tranquillo, alle 7:30. Guardiamo fuori dalla finestra l'alba del giorno in cui nascerai che spunta sul Borgo di Vernazzola. Sarà l'ultimo giorno di sole del 2010

- Il Doc(santosubito) che fa un'ultima ecografia per controllare come sei messo (sempre a testa in giù)

- L'onnipotente infermiera D. che mette dentro la testa e dice "Ferri allora, andiamo?"... e la sensazione che questo momento sia arrivato troppo in fretta, anche se sono 17 settimane che siamo rinchiusi in ospedale

- Il bacio a Marco prima di entrare nel blocco operatorio, la raccomandazione "Ricordati di fargli una foto quando ti passa davanti l'incubatrice". Il saluto "Ci vediamo dopo, sarò quella senza più pancia!"

- L'anestesista, il meravoglioso dott Gandalf, che mi becca la vena alla prima, senza farmi male, nonostante sia stata bistrattata per 4 mesi

- Tu che ti svegli e inizi la ginnastica mattutina contro le mie costole

- Il Doc(santosubito) che rende immensamente speciale questo giorno con una sola, piccola domanda "Marco avrebbe piacere ad assistere all'intervento?"

- L'angelica ostetrica F. che recupera Marco, lo veste e me lo porta nella saletta preoperatoria in tenuta da dentista tutto sorridente

- Il viaggio in barella fino alla sala operatoria: Marco tira, l'angelica ostetrica F. spinge e sorride rassicurante, l'onnipotente infermera D. improvvisa un trenino brasiliano al grido di "pe-pe-pe-pe-pe-pe"

- La sala operatoria gelida. Il dott Gandalf che avverte il Doc(santosubito) e la dottoressa delle ecografie di iniziare a lavarsi, che lui intanto mi fa l'epidurale.

- Il pizzico dell'epidurale, che fa meno male della flebo, e l'immediata sensazione di calore alle gambe

- La dottoressa M. del CNR che dall'ingresso della sala ci saluta "Ciao Elisabetta sono qui, siamo pronti per Alessandro"

- Il formicolio al pancione, e i tuoi calci che si sentono lo stesso ma attutiti

- La pressione del catetere

- L'angelica ostetrica F. che fa la telecronaca: ecco iniziano a tagliare, siamo al muscolo... stai tranquilla...

- Marco che guarda teso e impassibile, nel silenzio assoluto

- Io che non riesco a mormorare altro che "forzaaleforzaaleforzaale!"

- Spinte, colpetti, gente che tira

- L'angelica ostetrica F. che sussurra "Ecco, ci siamo"

...

...

...

UN PIANTO DISPERATO, FORTISSIMO

- Marco che sorride tanto che gli angoli della bocca si intravvedono sotto la mascherina, e ha gli occhi grandi come piattini

- Tutti che dicono: alla mamma, portatelo alla mamma

- Nel mio campo visivo entra una capoccetta pelosissima, grossa come il mio pugno, e un piedino rosa lanciato in aria. Ancora urla irose.

- Faccio in tempo a baciarti la testa che scompari con l'onnipotente infermiera D., mentre l'angelica ostetrica F. con un tono di voce normale dice: "9:40 eh"

- Il dott Gandalf che esorta Marco a farmi aria con un ventaglio cinese, mentre al di sopra del mio pancione il Doc(santosubito) e la dottoressa abbandonano il mutismo e parlano rilassati, mentre tu continui a piangere incavolatissimo

- Io che mi giro verso Marco, occupato a guardare le suture e gli dico "mi sa che qui abbiamo esagerato col Bentelan"

- L'onnipotente infermiera D. che entra ed esce dal mio campo visivo più veloce di Flash Gordon, pronunciando frasi tipo "E' una iena, è una ienaaaaaa" oppure "Mi ha fatto la pipì addosso!"

- Il pianto cessa

- La dottoressa M. che pronuncia le parole che aspettavo di sentire: "Alessandro sta bene, lo porto al CNR che ha bisogno di un po' di assistenza, comunque tutto ok"

- Sfregamenti, spinte, raschiamenti nella mia pancia vuota, e Marco sempre più interessato alle suture

- L'angelica ostetrica F. che mi accarezza la fronte, mi tiene calma. Io che continuo a ripetere "ce l'abbiamo fatta, ce l'abbiamo fatta"

- Il Doc(santosubito) che si congratula con Marco, con una stretta di mano e un sorriso che mi ricorderò per sempre

- L'uscita dalla sala operatoria dopo 20 minuti

- La sorpresa. Sei li, in incubatrice, svenuto ma vivo. Sei riuscito ad aspettarmi perchè i dottori ti ventilavano col palloncino. Sei rosa, piccolino ma non ranocchietto. Hai un visino perfetto, e delle manine magre magre con le dita luuuuuunghe. Aprono l'incubatrice e ti posso toccare: sei caldo, morbido. Esclamo "Ma è un bambino vero!" nell'ilarità generale. Ti appoggio un dito sulla manina ma non riesci a stringerlo, sei troppo debole. Ti portano al CNR, ci rivedremo dopo due lunghissimi giorni.

Oggi sei un gigante al confronto: mangi le cose da grandi, bevi da solo, fai qualche passo stentato, sorridi con i tuoi sei denti da Dracula, non ci fai dormire e ci hai acchiappato il cuore nelle tue manine che nel frattempo sono diventate belle cicciotte e piene di fossette.

Ti amiamo come quel primo giorno in cui abbiamo visto il tuo cuoricino battere e non abbiamo osato credere che saresti diventato reale: hai scolpito nella nostra mente grandi ricordi fatti di piccoli dettagli come quelli sopra. Sei la cosa più massacrante, sconvolgente, sorprendete, stancante e meravigliosa della nostra vita.

Buon compleanno cosetto!!!

Mamma&Papà

sabato 10 dicembre 2011

Il post che non c'è mai stato

Nota: questo post risale al 10 dicembre 2010, giorno in cui il doc mi disse che avremmo dovuto far nascere Alessandro. Allora non ebbi il coraggio di scriverlo... per scaramanzia, per pudore, non lo so.





Oggi che è passato un anno può uscire dal cassetto...

E' tornato. Il bluttissimissimo mostlo è di nuovo con me, ancora più vicino al cosetto stavolta, perchè l'hanno trovato nel tampone vaginale.

Io lo sapevo eh... ormai so come interpretare anche i silenzi del laboratorio analisi. Per fortuna che sono stata lungimirante e non ho ceduto alla tentazione di acchiappare un'ostetrica e chiederle di controllare la cartella ieri, altrimenti sai che notte che avrei fatto?

Quindi di nuovo isolamento, di nuovo cappette verdi monouso e guanti, cardiotocografo personale e antibiotico bruciavene. Inoltre...

Inoltre è pericoloso lasciare Ale dove è ancora a lungo.

...

...

...

Stamattina, appena dopo aver constatato che i miei sospetti sul ritorno della Klebsiella erano fondati ho chiamato Marco. L'ho avvertito che presto ci sarebbe stato un nuovo trasferimento di stanza, e anche che se non fosse passato il Doc (santosubito) nel giro del mattino, l'avrei chiamato al cellulare per sapere cosa comportava questo sgraditissimo ritorno.

Appena messo già il succitato Doc (santosubito) ha messo la testa nella stanza e mi ha detto "Quando hai finito (ero assalamata alla macchina per i monitoraggi) vieni un po' di la in sala medici e portati la cartella va... tanto ti alzi, no?"

Questo vuol dire:

1) Che mi posso alzare davvero, non solo per fare il tragitto letto-bagno, e che il Doc è d'accordo

2) Che qui gatta ci cova perchè mi vuol parlare in privato lontano dalle compagne di stanza e dalle orecchie degli altri medici

GULP!

Il dialogo è andato più o meno così:

DOC: Ciao, siediti

(Segue siparietto tragicomico di gestante non abituata a stare nè in piedi nè seduta, e non abituata a portare in giro il pancione, che cerca di sedersi su una sedia da ufficio con rotelle che se ne va per i fatti suoi)

IO: glub

DOC: Senti, dalle analisi è risultato che nel canale vaginale è presente di nuovo il germe resistente agli antibiotici

IO: Si lo so...

DOC (semiarrabbiato): ah, te lo hanno detto, volevo essere io a informarti...

IO: No no, sono io che ormai so leggere la cartella pure meglio del primario... (la so anche divinare tra un po')

DOC: Vabbè, comunque come avevo detto a Marco dopo la 34esima settimana il rischio di trasmissione materno-fetale aumenta molto, e tu sei a 32 e rotti. In più ti abbiamo già fatto un ciclo di antibiotico che ha funzionato ma non del tutto. Di conseguenza penso che sia meno rischioso sia per te che per tuo figlio fargli affrontare una prematurità moderata. Percui... avrei pensato al 15 come data, va bene?

IO: Gennaio?

DOC: ma che Gennaio? Dicembre, mercoledi prossimo. Facciamo il cesareo, ci sono io di turno. Va bene?

IO: (del tutto irrazionalmente con un sorriso a 1000 denti) Ok, se lo dici tu mi fido ciecamente. Aspetta che mi devo sedere. Ah no sono già seduta. Urca... GULP.

DOC: Per sicurezza rifacciamo anche il Bentelan, che l'abbiamo fatto a 24 settimane. La letteratura è controversa sull'utilità di ripeterlo, ma male non può fare. Ah, e fino al Bentelan rifacciamo anche l'antibiotico

IO: Ok... senti ma tu ci sei in sala operatoria? Ah si, mi hai detto di si. Va bene. 5 giorni. Orca l'oca. Devo dirlo a Marco. Allora... vado?

DOC (probabilmente ridendomi dietro, ma troppo educato per farlo apertamente): vai via.

Apro la porta della sala medici e mi trovo davanti Marco, con lo sguardo allucinato a punto interrogativo. Inspiegabilmente - di nuovo - sorrido a 1000 denti. Lo invito ad entrare  e a sedersi, e lascio che sia il doc (santosubito) a rispiegargli tutto.

Quindi adesso sappiamo se non come, almeno quando finirà questa avventura... o meglio, quando comincerà la nostra prossima vita.

Tra 5 giorni.

lunedì 5 dicembre 2011

Una domenica perfetta

... e non solo perchè la mattina si giocava!!!

Allora, intanto abbiamo vinto! 3-1 contro una squadra giovane come l'acqua, con un allenatore abelinato (termine tecnico) che improvvisamente ha dato istruzione alle sue giocatrici di non murare e non attaccare più. Solo bagher e palleggio, al limite attacco piedi a terra. Praticamente un altro sport!!! Il tutto in una palestra urenda, con un fondo spaccagiunture e il pallone che volava manco fosse un supertele. Ma vabbè, vinto abbiamo vinto, e grazie al cielo li non ci si gioca più.

E' venuto anche il cosetto a fare il tifo. Ovviamente appena l'ho visto sono stata presa da un attacco di ansia da prestazione formato famiglia, e il risultato sono stati 3 ace!!! Bisogna portarlo più spesso!

Tra l'altro, visto il suo esordio come capoultras della squadra, l'avevo anche vestito con i colori sociali! La mamma è sempre avantissimo!!

Poi ieri pomeriggio l'abbiamo portato allo Sheraton, dove c'era una festa di Natale organizzata dalla Gaslini Band Band. Abbiamo letteralmente corso avanti e indietro tutto il pomeriggio, abbiamo incontrato tanti amici e esaurito le riserve di energia di mamma e papà (le sue ovviamente no, comincio ad avere il fondato sospetto che il Doc santosubito quando l'ha tirato fuori dalla pancia abbia dimenticato dentro il telecomando per spegnerlo!)

Insomma: lui felicissimo, noi stanchi morti ma sorridenti a vederlo così contento... e pensare che una volta le domeniche perfette erano quelle in cui non ci si levava nemmeno il pigiama...

domenica 27 novembre 2011

Quel brivido li...

... eh, si mi mancava proprio.

Alzarsi al mattino e sapere esattamente cosa mettersi: calzettoni al ginocchio, pantaloncini, maglietta con numero, pantaloni della tuta, polo e felpa (eh si, sono un filino freddolosa)

Fare colazione abbondante

Infilarsi le scarpe da ginnastica e sbrigare le commissioni del mattino con marito e nanetto al seguito

Mangiare abbondante ma leggero: calorie, vitamine, fibre, un po' di zuccheri e tanta acqua

Fare un po' di moto per non cadere nell'abbiocco post prandiale (e a quello ci pensa il cosetto)

Fare merenda con qualcosa di dolce e un succo di frutta, poca roba, molto energetica

Poi uscire col borsone a tracolla, concentrata, euforica, sicura.

Riscaldamento, riconoscimento, l'arbitro fischia... e improvvisamente mi sono di nuovo ritrovata nel mio quadrato prederito, 9 metri per 9, insieme ad altre 5 compagne di avventra, a fissare dall'altra parte della rete "quelle dell'altra squadra"

Il mondo si restringe, cambia il suo centro di gravità: tutto gira intorno a quella palla bianca rossa e verde, che deve stare in aria il più possibile, tranne quando è nell'altro campo. Urla, fatica, sorrisi, salti, schiaffoni, altri salti, le gambe che volano, le braccia le seguono.

Concentrazione

E la sensazione di pace nella frenesia perchè so che, in quel momento, devo fare solo una cosa. Tenere la palla in aria, o farla cadere nell'altro campo. E quello lo so fare. Se lo so fare megli odelle avversarie vinco, se lo sanno fare meglio loro perdo. Ma intanto faccio quello che conosco, meglio che posso.

Per una come me che si arrovella anche sul colore dei calzini da mettersi al mettino (e si odia per questo), è un'oasi di tranquillità.

E tanto per non essere troppo serie, Reganisso ed io, da brave "anziane" della squadra, siamo entrate in campo con i capelli rosa (io) e azzurro (lei) fluo. Chapeau a noi!!!

P.S. L'abbiamo fatto meglio noi, vinto 3-0. Era la mia prima competizione ufficiale da sei anni a questa parte. Alla faccia della madre di famiglia!!!

giovedì 24 novembre 2011

23 Novembre

L'anno scorso, oggi, facevo 30 settimane.

L'anno scorso, oggi, ricominciavamo a respirare

L'anno scorso, oggi, iniziavano ad arrivare vestitini mignon passati da amiche mamme compiacenti (e anche un po' a corti di spazio in casa)

L'anno scorso, oggi, il lettino singolo del Gaslini improvvisamente divetava meno angosciante

L'anno scorso, oggi, iniziavano i festeggiamenti per un traguardo raggiunto

L'anno scorso, oggi, l'attesa del cosetto di trasformava da incubo senza fine a sogno bellissimo

Quest'anno, oggi, il cosetto ha dormito tutta la notte. La mamma ha festeggiato questa data con se stessa, e con una pizza con le amiche storiche.

lunedì 14 novembre 2011

La svolta

Dopo 10 mesi e 29 giorni, stamattina per la prima volta ho fatto colazione tranquilla, seduta al tavolo, senza dovermi alzare 300 volte, e usando entrambe le mani.

Perchè?

Il cosetto ha imparato a tenersi il biberon da solo!!! Anzi, ora se cerchi di darglielo tu si incavola da morire! Da solo deve fare lui!!!

Così adesso al mattino gli faccio il biberon di pappa lattea o muesli o cereali alla vaniglia con un pochino di cacao (mamma criminale, lo so, ma ne metto una puntina ina ina), glielo metto sul vassoio del seggiolone e lui si arrangia tutto contento, mentre io mi siedo li di fronte e attacco la mia scodella di cereali, il mio the col latte e il mio succo di frutta.

E' davvero un bellissimo momento, soprattutto perchè lo conosco e so che finchè il biberon non è finito non lo molla e io posso stare tranquilla e beata, e fare colazione con mio figlio senza ansie o altre cose da fare.

Son soddisfazioni... :P

sabato 12 novembre 2011

Memoria storica

Gira voce che splinder stia per chiudere, esplodere, vaporizzarsi...

Questo blog è la voce tonante di una storia che ho rinchiusa nel cuore. Magari lo leggete in 4 gatti, magari di più e io non lo so...

Ma per quei 4 (o 44!!) gatti, per me, per Ale e per non dimenticare nemmeno un dettaglio di questa terrificante avventura che è l'essere un'altra mamma, mi trasferisco qui:

http://altramamma.iobloggo.com/

La scelta è stata obbligata, ho guardato anche la piattaforma "blogspot" ma esiste già un "altramamma" li (è un tizio che scrive un romanzo online... rubone di nick per il blog!!!)

A presto, ci vediamo di la!!!

Memoria storica

Gira voce che splinder stia per chiudere, esplodere, vaporizzarsi...

Questo blog è la voce tonante di una storia che ho rinchiusa nel cuore. Magari lo leggete in 4 gatti, magari di più e io non lo so...

Ma per quei 4 (o 44!!) gatti, per me, per Ale e per non dimenticare nemmeno un dettaglio di questa terrificante avventura che è l'essere un'altra mamma, mi trasferisco qui:

http://altramamma.iobloggo.com/

La scelta è stata obbligata, ho guardato anche la piattaforma "blogspot" ma esiste già un "altramamma" li (è un tizio che scrive un romanzo online... rubone di nick per il blog!!!)

A presto, ci vediamo di la!!!

domenica 6 novembre 2011

Su la testa...

Mia mamma stamattina raccontava che nel '54, quando aveva 8 anni, ci fu un'alluvione a Genova. Abitava in Corso Sardegna (una delle vie più colpite qualche giorno fa, in fondo a Via Ferreggiano). Allora esondò il Bisagno, poco più a monte, e colpì proprio il cimetero di Staglieno.

Stava al 5° piano e vedeva le bare galleggiare sotto il balcone...

Nel '70 ormai l'hanno detto tutti cosa successe: un'onda di piena investì diverse vie che portavano al mare. 44 morti. I giovani di allora (tra cui i miei) spalarono fango per giorni, di nuovo la mamma mi ha raccontato che quando riuscirono ad aprire una serranda di un garage incastrara sputò fuori un uomo, annegato. Dice che non riesce ancora a levarselo dalla testa a distanza di 40 anni.

Anche stavolta sono morte delle persone. Fa paura. Io credo di essere riuscita a passare dal quartiere di San Martino con Terminator in macchina poco prima che la strada diventasse un vero e proprio torrente impraticabile. Ho visto le immagini riprese mezz'ora dopo, uando eravamo sani e salvi a casa dei miei... le macchine venivano spinte allìindietro dalla corrente.

Mio marito, che non è un fuscellino, ha rischiato di essere trascinato via dall'acqua mentre cercava di raggiungere il suo studio. S è aggrappato a una righiera.

Fa sempre più paura.

Il cosetto non si è accorto di nulla, un giorno o l'altro dovremo spiegargli cosa è successo.

Per il momento lascio che la mia città infangata, stropicciata e acciaccata si lecchi le ferite ancora una volta, e che i genovesi chiusi, caparbi, mugugnoni e tirchi rialzino ancora una volta la testa, si spera per non doverla mai più abbassare per piangere degli innocenti che si sono trovati per caso sulla strada di questa acqua assassina.

giovedì 3 novembre 2011

Giochi da grandi

Il pinolo sta crescendo. Lo vedo nei tratti del suo viso - una mattina ogni tre/quattro mesi mi sveglio, lo guardo e mi sembra un altro bimbo - lo vedo nei gesti, nelle espressioni... lo vedo nei vestiti e nelle scarpe che non gli vanno più, e lo vedo nei suoi giochi.

Da oggi abbiamo un nuovo passatempo preferito, ovviamente fisicamente proibitivo per chiunque non abbia l'energia infinita di un diecimesenne (quasi undicimesenne).

Il suddetto Terminator, preso possesso del girello (lo so, lo so, non si dovrebbe usare, ma questo non gattona, non cammina ancora, non striscia, al massimo rotola e io ho la casa piena di angoli e non posso portarmelo in braccio di qua e di la visto il peso granitico!) ti guarda come per valutarti, poi.. prende la fuga!

Letteralmente inizia a correre sbattacchiando di qua e di la fino a che non incontra un ostacolo insormontabile (ovvero un muro perimetrale della casa, le tramezze prima o poi le demolisce). In quel momento, guardando fisso davanti a se, inizia a ridacchiare.
Allora il povero genitore che magari sta mangiando deve "inseguirlo", lui gira la testa, ride fortissimo, tira due urli e si fa fare il solletico. Poi fa manovra, gira il bolide e ricomincia a sbattacchiare a destra e a manca per tutto il corridoio (3 metri, non di più)... e si riparte.

Ci si potrebbero passare delle ore... peccato che al terzo scatto il genitore di turno abbia metà cena sullo stomaco, quella residua in fase di congelamento nel piatto lasciato a metà, la schiena dolorante e la voglia di giocare ad acchiapparello di un orso in piena stagione del letargo.

Però fa ridere: oggi a pranzo abbiamo mangiato poco e riso tutti e tre fino ad avere le lacrime agli occhi.
Poi il cosetto è svenuto e sta dormendo, il papi si è fatto un caffè doppio ed è andato a trapanare il dente di un nostro amico e io mi tengo sveglia con un the nero molto forte e cerco di finire un po' di progetti grafici.

sabato 29 ottobre 2011

Tombola!

Dopo 5 anni (lo so, lo so), ho fatto la risonanza magnetica post operatoria alla schiena. A Natale 2006 mi operarono per togliermi un disco intervertebrale compromesso.

La risonanza ha evidenziato:

1) Esiti di intervento chirurgico tra le vertebre L4-L5 (peccato che in teoria mi abbiano operato tra L5-S1)

2) Noduli di Shmorl tra due vertebre dorsali ai margini del campo visivo della risonanza.

Mi sa che dovrò farmi ricontrollare, speriamo non rioperare... se non altro ora so che tutto 'sto mal di schiena non è dovuto solo al cosetto extralarge!!!

Il responso di mia cognata, fisioterapista è stato: "scusa ma con una schiena così non puoi giocare a pallavolo!!!"

Ehm.. diciamo che prenderò in considerazione questo commento a partire da Giugno... però è con profonda amarezza che mi devo rendere conto che stavolta è davvero l'utlimissimo anno sottorete. Sob Sob.

P.S: Ieri bilancio di salute del pinolo: 10,150kg, 74cm di altezza, capoccione come al solito. E' sopra tutte le curve, più di un bimbo di 12 mesi... bello de mamma che cresce come se lo concimassimo!!!

lunedì 24 ottobre 2011

Lati positivi

A me il freddo non piace, l'autunno è la stagione che amo di meno in assoluto. Se deve fare freddo allora preferisco l'inverno, ma solo se nevica, altrimenti per me è inutile.

Però qualche lato positivo c'è:

1) il piumone sul letto, che fa tanto sofficioso, e quando lo si rifa la mattina basta lisciare un p' il copripiumone e sembra una nvola gonfia

2) la cioccolata calda con la panna, rigorosamente montata a mano, che poi finisce sempre che mangio una scodella di panna con due cucchiai di cioccolata

3) la polenta concia, con tanto gorgonzola

4) le zuppe la sera, soprattutto quelle di cipolle e pomodoro con i crostini tagliati piccini

5) il piacere di infilarsi nel bagno gelido al mattino, accendere la stufetta e starci davanti fino a che la schiena non si è rosolata come un pollo

giovedì 20 ottobre 2011

Odontoiatria creativa

Quattro denti.

Due di sopra, due di sotto.

Sotto, i canonici incisivi centrali. Sopra... gli incisivi laterali.

Sembra l'incrocio tra il figlio di satana e mio zio Giuanin a 94 anni!!!

lunedì 17 ottobre 2011

Dal blog di Reganisso - prendo spunto

L'armadio delle "meraviglie"... più o meno....


  1. Ballerine --> All'inizio della primavera sono andata dall'outlett asics e ne ho prese 5 paia di 5 colori improbabili (gialle, verdi, viola, azzurre, rosa). Ho messo solo quelle tutta l'estate, sono comode come le tiger e non sono troppo fru fru


  2. Snickers --> Due paia, uno argento comprato in Inghilterra, uno rosso e oro comprato dall'asics come sopra


  3. Sandali --> li ho fatti fuori tutti. Mi piacciono molto quello col tacco ma per spingere il passeggino non sono il massimo


  4. Stivali -->Secondo mio marito ne ho troppi. Ha ragione, ma li adoro! Ne ho alti e bassi, neri, marroni, viola e rossi. Ne hi appena comprato un paio antipioggia però belli, che si pososno mettere con i jeans. Il mio preferito è un paio color tabacco col tacco e la punta troppo bella, insieme a un paio piatti con tutte le frange tipo Pocahontas versione invernale! Mi piace tantissimo metterli sopra i jeans, alla cavallerizza.


  5. Scarpe basse eleganti --> Un paio da boss mafioso, con un po' di tacco


  6. Scarpe alte --> Due paia, uno grigio di satin da sera (messe una volta) e uno nero e bianco stile my fair lady che mi metterei tutti i giorni, non avessero un tacco 15 (o se inventassero la levitazione sui tacchi a spillo!!!)


  7. Sciarpa di seta --> Si due. Mi piacciono da morire. Una rosso scurissimo e una rosa cangiante.


  8. Stola estiva --> Che è?


  9. Stola invernale --> Valgono i poncho messicani? (proprio comprati in messico in viaggio di nozze!)


  10. Cappello morbido --> Si, di lana arancione con fiore verde, fatto a mano dalla mamma


  11. Bauletto di pelle --> Mi piacciono tantissimo, ne ho due rigorosamente di marca taroccata!


  12. Borsetta da sera --> Ce l'ho, non la uso ma ce l'ho. Chissà che fine ha fatto tra parentesi...


  13. Tote bag --> Non ho idea di cosa siano. Ah, ho visto su google. No, non ne ho... carine però!!!


  14. Occhiali da sole --> Tre paia perchè li perdo a giro, pagati tutti rigorosamente sotto i 10€.


  15. Ombrello --> Ho fatto incetta di quelli colorati all'ikea, quello rosa l'ho perso, uno è in macchina, l'altro nello sgabuzzino. Mi sono sempre bagnata più io di loro perchè non so capire se deve piovere e non li porto mai o li dimentico.


  16. Cintura sottile --> Forse una, tolta da una vecchia gonna


  17. Cintura di pelle --> Si, le metto quando metto i maglioni corti e mi sento estrosa. Altrimenti mi dimentico.


  18. Fascia per capelli --> Di spugna, per lavarmi la faccia la mattina. Se ci vado in giro con i capelli corti sembro una tossica.


  19. Bikini nero -->Ce l'ho, a fascia, comprato all'inizio della gravidanza così potevo allargarlo secondo nev


  20. Orologio --> ho un bellissimo breil regalatomi dei miei ex colleghi, ogni tanto lo metto ma spesso mi dimentico. L'ho ritrovato nella borsa giusto oggi...


  21. Collana di perle --> ce l'ho, della mamma, ma la metto solo in rare occasioni. Mi classicizza un p' troppo, preferisco brillantini o ciondoli, anche bigiotteria


  22. Orecchini di perle --> ne ho un paio, di bigiotteria. Per chi segue il blog dagli inizi sono quelli che mettevo semrpe per fare le ecografie, ormai sono entrati nella tradizione familiare


  23. Bracciale di brillanti --> Bello, quanto mi piacerebbe! Ma poi che me lo metto, per fare allenamento?


  24. Anello liscio o fedina --> Porto sempre la fede, l'anellino di fidanzamento e la fedina che ci eravamo regalati con mio marito per i primi 6 mesi. Poi ne ho altri di bigiotteria, alcuni giganti ch mi piacciono moltissimo, che metto quando mi gira in coordinato con i vestiti (quindi 3 volte l'anno)


  25. Maglioncino di lana --> adoro quelli di lana grossa, con i collettoni. Porto la Lapponia a Genova, ma io con 18 gradi ho già freddo...


  26. T-shirt --> quelle storiche da allenamento, sbrindellate, che adoro


  27. Caftano --> Ce l'ho, comprato in Egitto tra l'altro!


  28. Giacca di seta --> No


  29. Camicetta di seta --> Ussignur no... mi sanno di nonnetta


  30. Polo --> ne ho moltissime, mi piacciono da donna. Se mi metto quelle da uomo sembra che mi abbiano infilata in un sacco.


  31. Maglioncino lungo (oltre la vita) --> Ne ho tanti, mi piace metterli sui leggings con gli stivali molli alal caviglia


  32. Maglia con manica 3/4 --> Le odio, mi danno proprio fastidio alle braccia. o lunghe lunghe o corte!


  33. T-shirt alla marinaretta --> Non ne ho... mamma mia, ci mancherebbe solo quella!


  34. Felpa sportiva --> Ne ho due, più due giacche delal tuta. Devo comprarne una perchè quelle che ho hanno 3000 anni e non ce la fanno più


  35. Maglia collo alto --> Ne ho di tutti i colori, mi evitano il fastidio della sciarpa


  36. Pigiama a righe --> No, tutte le fantasie ma ricghe niente


  37. Bermuda color caki --> No, bianchi


  38. Pantaloni di tweed --> Ussignur....


  39. Pantaloni neri --> DUe paia, uno0 elegante e uno jeans. Ah e uno gessato che non metterò mai più!


  40. Jeans --> tante paia, di tutti i colori e modelli. Tutti elasticizzati altrimenti mi stanno malissimo


  41. Abito nero a gonna larga --> Ce l'ho, estivo, sembro una mondina, manca il grembiule


  42. Tubino nero --> Ce l'ho, sempbro Victoria Cabello. messo una sola volta epr un evento a Milano con le mie bellissime scarpe!


  43. Gonna a tubino di lana --> No


  44. Longuette nera --> No, cel 'ho color prugna


  45. Gonna di cotone --> Forse una stampata nera e gialla, ma di nuovo, se non mi metto roba elasticizzata sembro un attaccapanni


  46. Giacca di pelle --> Giubbotto bellissimo color ciliegia fatto a mano su un modello di Gucci, regalato da un ex fidanzato. Ce l'ho addosso in questo momento, lo adoro!


  47. Trench --> Mi piace assai!!! Prossiam primaera magari me lo compro..


  48. Giacca di jeans --> Una beige, ma mi stanno malissimo!


  49. Cappottino di lana --> Ne ho uno grigio col collo che sembra fatto del pelo del mio gatto... magari quest'inverno lo cambio...

giovedì 6 ottobre 2011

Post rubato

Copio biecamente l'idea da uno dei blog che leggo preiodicamente, e scrivo qui i primi 5 pro e i primi 5 contro che il cosetto ha portato nella mia vita

I PRO:

1) la sveglia del mattino, con un occhio aperto e uno chiuso, che però attraverso quella fessurina vede mamma e papà e sorride

2) la voracità con cui divora qualunque cosa cucini, anche quella preparata più di corsa o tirata fuori dal surgelatore e scaldata al microonde

3) il suo essere il più piccolo all'asilo nido e aver già messo tutti in riga, e in sole due settimane aver fondato un'associazione a delinquere con un pazzo di 14 mesi che semina il terrore tra seggioloni e girelli

4) il fatto che abbraccia me e solo me. Lo so, sono mamma un po' stronza perchè mi soddisfa che non abbracci anche suo padre, ma li ho passati io 106 giorni a letto in ospedale, e una piccola ricompensa me la merito

5) I riccioli ribelli solo sulla fronte, ultimi superstiti dei capelli che aveva appena nato e che non ho il cuore di tagliargli, anche se sembra sempre di più un Mirko dei beehive versione rockabilly

I CONTRO:

1) Le urla e i pianti disperati per addormentarsi, perchè ha paura del buio, di lasciarsi andare, di chiudere gli occhi e io non so cosa fare, e mi viene il cuore grosso come una nocciolina

2) Il caratterino bello deciso ed egocentrico, che al terzo giorno di nido la maestra mi ha detto "tipino bello deciso, eh'", e io sono arrossita e mi sono scusata a prescindere perchè lo conosco. E non ha neanche 10 mesi!

3) La propensione alla drammatizzazione di qualunque cosa: dal colpetto di tosse al sentirsi abbandonato e derelitto se vado a fare la pipì

4) il rimpianto, che fa male fisicamente, di quelle notti incoscienti, lunghe, voluttuose in cui riuscivo a riaddormentarmi anche se mi scappava la pipì da morire. Ora se non mi sveglia lui almeno 3 volte, mi sveglio io per vedere se respira (paturnie da mamma di prematuro, porca l'oca!!!)

5) dall'affaretto pelle e ossa che era, ora va per i 10kg, e io non riesco più a tenerlo su. Quindi imparasse a camminare almeno facio fatica per inseguirlo e alleno più fasce muscolari invece di disfarmi solo la schiena e la spalla destra!

venerdì 23 settembre 2011

La prima volta

No, non ha detto mamma
No, non ha iniziato a gattonare
No, non si tira in piedi da solo
No, non ha imparato a tenere il biberon con le manine
No, non abbiamo assaggiato cibi nuovi

Siamo al primo raffreddore. Il bilancio è:

n° 1 notte insonne
n° 2 narici tappate
n° 3 lavaggi nasali notturni
n° 1 mamma che si è ripresa in extremis con un pisolino mattutino
n° 1 papà zombie che oggi lavora fino a tardi e lo raccoglieremo col cucchiaino

Sono tappe importanti!!!