Continua il cammino del cosetto verso la padronanza della lingua italiana... forse.
All'ormai assodato PINKITTA (capolinea) si aggiungono TUPPALA (spazzatura) e BUGUDO (besugo, intercalare genovese per dire "scemino").
Si, lo confesso, non l'ho partorito. L'ho comprato all'ikea nell'area delle occasioni.
Altrimenti certe parole proprio non me le so spiegare... :)
Ex mamma in pigiama, confinata a letto ad aspettare il mio cosetto... ora in preda all'avventura di crescerlo!!!
martedì 11 settembre 2012
martedì 28 agosto 2012
Tutto nuovo
Stasera.
Si stasera. Appena uscita dall'ufficio. Quindi tra un'oretta o poco più.
Il viaggio iniziato poco meno di un anno fa arriva oggi alla fine. Quel portone che varcammo la prima volta con un cosetto non deambulante e non parlante da stasera sarà per tutta l'altrafamiglia l'accesso di CASA.
Mi ricordo la prima volta che vedemmo l'appartamento: buio, sgangherato, vecchio, poco amato, poco vissuto, pieno di mobili di 50 anni fa e di cianfrusaglie - inclusa una collezione di barattoli da chilo di olive... vuoti! Pensavamo che fosse troppo piccolo, finchè non scoprimmo quel corridoietto assurdo che portava a un'altra stanza, e un altro bagno.
Le riflessioni, l'indecisione per la ferrovia così vicina, la voglia di stare proprio li a un passo dal mare. Eppure sistemandolo... buttando giù questo, allargando quello...
Oggi il corridoietto assurdo, così come lo sgabuzzino triangolare (ancora più assurdo) non ci sono più. C'è una zona giorno di 33mq, molti dei quali occupati dalla cucina più spaziosa che siamo riusciti a trovare.
Ci sono tre camere da letto. La nostra, quella del cosetto che non ne ha mai avuta una, e la "stanza delle necessita" (cit. Reganisso) che magari quando ci decideremo diventerà la camera di Viola (o Violo se nasce maschio, perchè non abbiamo altri nomi maschili in programma!!!)
C'è il bagno grande: quello di altropapà che se lo è meritato tutto, che però è una stanza nata sotto un segno avverso perchè ci ha fatto dannare l'anima, ogni minuto ne usciva una. E ancora è da finire.
C'è il mio bagnetto di servizio, mignon, che non ci dormo la notte a pensare dove caspita metterò il phon: però è rosso, giallo e arancione, con il lavandino verde pistacchio. E la mattina quando mi sveglierò mi darà una botta di vita. E poi è un "bagno in camera" che è il mio sogno da quando sono bambina.
Sommato al fatto che siamo a 50 metri dal mare, potrò immaginare di essere sempre in vacanza!
C'è la camera del cosetto: mezza arancione e mezza azzurra - ma non colori pastello. Quattro pareti vivaci, con un bel tappeto verde a pelo lungo perchè possa sognare di essere sull'erba, e le tende in tinta. Due aeroplanini al posto dei faretti sul soffitto, e due trenini arancioni a fare da tappi al bastone della tenda.
C'è una tv superbellissima, gigante, scovata in un'oziosa offerta di Agosto quando nessuno compra elettrodomestici perchè tutti sono in vacanza. Non vedo l'ora di vedere la reazione del cosetto quando gli metterò Peppa Pig, che è abituato a vedere su un 23 pollici. Questa è grande più del doppio... gli verrà un coccolone!
Ma soprattutto ci siamo noi "altri". Perchè questa è la casa che, incrociando le dita, rimarrà la nostra dimora per lunghi anni a venire.
E quindi oggi inizia un gran bel viaggio, tutto nuovo.
PS Ho traslocato, ma non ho la più pallida idea di dove ho messo le cose. Tipo, se mi chiedete "dov'è la pasta?" io faccio questa faccia qui :-|
Degli interrutori per le luci non parliamone neanche: ce n'è uno in zona giorno da 7 posti che mi fa venire l'ansia solo a guardarlo!
Mi dovrò disegnare un paio di mappe....
Si stasera. Appena uscita dall'ufficio. Quindi tra un'oretta o poco più.
Il viaggio iniziato poco meno di un anno fa arriva oggi alla fine. Quel portone che varcammo la prima volta con un cosetto non deambulante e non parlante da stasera sarà per tutta l'altrafamiglia l'accesso di CASA.
Mi ricordo la prima volta che vedemmo l'appartamento: buio, sgangherato, vecchio, poco amato, poco vissuto, pieno di mobili di 50 anni fa e di cianfrusaglie - inclusa una collezione di barattoli da chilo di olive... vuoti! Pensavamo che fosse troppo piccolo, finchè non scoprimmo quel corridoietto assurdo che portava a un'altra stanza, e un altro bagno.
Le riflessioni, l'indecisione per la ferrovia così vicina, la voglia di stare proprio li a un passo dal mare. Eppure sistemandolo... buttando giù questo, allargando quello...
Oggi il corridoietto assurdo, così come lo sgabuzzino triangolare (ancora più assurdo) non ci sono più. C'è una zona giorno di 33mq, molti dei quali occupati dalla cucina più spaziosa che siamo riusciti a trovare.
Ci sono tre camere da letto. La nostra, quella del cosetto che non ne ha mai avuta una, e la "stanza delle necessita" (cit. Reganisso) che magari quando ci decideremo diventerà la camera di Viola (o Violo se nasce maschio, perchè non abbiamo altri nomi maschili in programma!!!)
C'è il bagno grande: quello di altropapà che se lo è meritato tutto, che però è una stanza nata sotto un segno avverso perchè ci ha fatto dannare l'anima, ogni minuto ne usciva una. E ancora è da finire.
C'è il mio bagnetto di servizio, mignon, che non ci dormo la notte a pensare dove caspita metterò il phon: però è rosso, giallo e arancione, con il lavandino verde pistacchio. E la mattina quando mi sveglierò mi darà una botta di vita. E poi è un "bagno in camera" che è il mio sogno da quando sono bambina.
Sommato al fatto che siamo a 50 metri dal mare, potrò immaginare di essere sempre in vacanza!
C'è la camera del cosetto: mezza arancione e mezza azzurra - ma non colori pastello. Quattro pareti vivaci, con un bel tappeto verde a pelo lungo perchè possa sognare di essere sull'erba, e le tende in tinta. Due aeroplanini al posto dei faretti sul soffitto, e due trenini arancioni a fare da tappi al bastone della tenda.
C'è una tv superbellissima, gigante, scovata in un'oziosa offerta di Agosto quando nessuno compra elettrodomestici perchè tutti sono in vacanza. Non vedo l'ora di vedere la reazione del cosetto quando gli metterò Peppa Pig, che è abituato a vedere su un 23 pollici. Questa è grande più del doppio... gli verrà un coccolone!
Ma soprattutto ci siamo noi "altri". Perchè questa è la casa che, incrociando le dita, rimarrà la nostra dimora per lunghi anni a venire.
E quindi oggi inizia un gran bel viaggio, tutto nuovo.
PS Ho traslocato, ma non ho la più pallida idea di dove ho messo le cose. Tipo, se mi chiedete "dov'è la pasta?" io faccio questa faccia qui :-|
Degli interrutori per le luci non parliamone neanche: ce n'è uno in zona giorno da 7 posti che mi fa venire l'ansia solo a guardarlo!
Mi dovrò disegnare un paio di mappe....
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lunedì 20 agosto 2012
Padroni incontrastati
Quanto mi piace la città in questo periodo. Quando non c'è nessuno, ma proprio nessunonessuno in giro.
E per fare in macchina il "solito" tragitto da mezz'ora ci vogliono 10 minuti scarsi perchè anche i semafori se ne stanno pigramente sul verde.
Essì, siamo rimasti qui. Complice il trasloco incombente (dopodomani portano i mobili, mammamia che ansia!!!) che non ci ha permesso di programmare nemmeno un week-end di vacanza, ci godiamo lunghe mattinate alla piscina comunale semideserta, con il parcheggio vicino sempre libero e non a pagamento.
Il cosetto ha imparato a fare i tuffi, soprattutto il "tuttto cujo" (tuffo di culo) che poi sarebbe la bomba e gli piace da morire.
Ogni tanto annega in mezzo metro d'acqua e suo padre, i cui riflessi non vengono rintronati dal sole come i miei, lo salva, lo asciuga, gli da un po' di the freddo dal biberon e lo ributta in acqua all'eccitato grido di "pusssssssss" (pluf!!!)
Ormai parla come un grande, o almeno ne è convinto. Tra le sue perle si annoverano:
PINKITTA: capolinea
PITTìA: piselli
APPABA': a papà
PEPAJA: pesce palla (perchè la sintesi è una virtù, e perchè sprecare lettere quando di due parole se ne può fare una?)
MMMMMANTE: pesante
E tra qualche giorno avrà anche una cameretta tutta sua. Riusciremo a estrometterlo finalmente dal lettone e a farci una notte di sonno lontano dal bordo del letto?
E per fare in macchina il "solito" tragitto da mezz'ora ci vogliono 10 minuti scarsi perchè anche i semafori se ne stanno pigramente sul verde.
Essì, siamo rimasti qui. Complice il trasloco incombente (dopodomani portano i mobili, mammamia che ansia!!!) che non ci ha permesso di programmare nemmeno un week-end di vacanza, ci godiamo lunghe mattinate alla piscina comunale semideserta, con il parcheggio vicino sempre libero e non a pagamento.
Il cosetto ha imparato a fare i tuffi, soprattutto il "tuttto cujo" (tuffo di culo) che poi sarebbe la bomba e gli piace da morire.
Ogni tanto annega in mezzo metro d'acqua e suo padre, i cui riflessi non vengono rintronati dal sole come i miei, lo salva, lo asciuga, gli da un po' di the freddo dal biberon e lo ributta in acqua all'eccitato grido di "pusssssssss" (pluf!!!)
Ormai parla come un grande, o almeno ne è convinto. Tra le sue perle si annoverano:
PINKITTA: capolinea
PITTìA: piselli
APPABA': a papà
PEPAJA: pesce palla (perchè la sintesi è una virtù, e perchè sprecare lettere quando di due parole se ne può fare una?)
MMMMMANTE: pesante
E tra qualche giorno avrà anche una cameretta tutta sua. Riusciremo a estrometterlo finalmente dal lettone e a farci una notte di sonno lontano dal bordo del letto?
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lunedì 30 luglio 2012
Ciao Manuel
Non so cosa sia successo di preciso, ma dal 3 Agosto avrebbe dovuto esserci un Manuel in più al mondo.
Ma non ci sarà.
Ho il vuoto dentro da quando l'ho saputo. Ci sono una mamma, un papà, una sorella e un fratello che ce l'hanno ancora più di me.
Ma non ci sarà.
Ho il vuoto dentro da quando l'ho saputo. Ci sono una mamma, un papà, una sorella e un fratello che ce l'hanno ancora più di me.
lunedì 2 luglio 2012
Datténnò
L'evoluzione linguistica del cosetto negli ultimi quattro mesi è stata... beh, direi che "spaventosa" forse è il termine più calxante.
Un affarino di tredici chili che manco riesce ad alzarsi in piedi da solo, che non ha idea di cosa sia il gattonare e che si annega se cerchi di farlo bere da qualcosa di diverso da un biberon ora fa dei discorsi di alta filosofia.
Qualche esempio:
"Mannanna, no... cucco!" - non voglio la banana, voglio il succo.
Che sembrerebbe anche normale, ma questo è il saluto al nonno Vitto. Ormai è uno scherzo tra loro, quando lo vede, lo saluta così.
"Piiisssa, pissssssa, piiiiisssssaaaa. piiisssaa, PISSSSSSA, PIIIIISSSA... sdeng sdeng sdeng... PIIIISSA, PISSAAAAAA, PIIIIIISSSAAAAAA!" - gradirei un pezzetto di quella pizza che hai appena portato e che devi ancora tagliare e far raffreddare, visto che il formaggio è incandescente. Con comodo, quando sei pronta tu, sono pronto io (intervallato da sonori pugni sul piano del seggiolone)
"Etttto - mmaje - Akkkaaaaaa!!" - cari genitori, mi portereste al mare a fare un bagnetto nell'acqua perfavore? (mentre si dimena come un'anguilla)
"Auuuubuuuuto... bu. Noooo...ehehehe... dajo" - l'autobus è blu. No, scherzavo, è giallo!
"Pissssiiiii - uno, due, te, kakko, kinko, teee, teeee, nobe, untitchi, tentitei..." - uuu, sulla bosa frigo ci sono i pesci: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, nove, undici, trentasei - disponibile anche nella variante in inglese con i numeri fino a otto.
"Pumpi, aubùto, gù, mommmmmo, appe, atto, kakki" - vi abbiamo offerto l'interpretazione cosetta dei mezzi cittadini - pompieri, autobus, gru, moto, ape, un altro, taxi
E poi, il pezzo forte.
Gli abbiamo insegnato a dire "grazie". A parte che ci abbiamo messo due mesi a fargli capire come funzionava, perchè all'inizio gli davamo le cose e gli dicevamo "GRAZIE!", così lui aveva capito che si dicesse quando porgeva qualcosa a qualcuno... ma vabbè.
Ora che ha compreso il meccanismo quando gli dai qualcosa, o vuole che tu gli tenga qualcosa, c'è la parolina mangica
DATTENNO'!
che in linguaggio cosetto vuol dire, appunto, grazie.
E io che ero preoccupata di non capirlo quando avesse iniziato a parlare...
Un affarino di tredici chili che manco riesce ad alzarsi in piedi da solo, che non ha idea di cosa sia il gattonare e che si annega se cerchi di farlo bere da qualcosa di diverso da un biberon ora fa dei discorsi di alta filosofia.
Qualche esempio:
"Mannanna, no... cucco!" - non voglio la banana, voglio il succo.
Che sembrerebbe anche normale, ma questo è il saluto al nonno Vitto. Ormai è uno scherzo tra loro, quando lo vede, lo saluta così.
"Piiisssa, pissssssa, piiiiisssssaaaa. piiisssaa, PISSSSSSA, PIIIIISSSA... sdeng sdeng sdeng... PIIIISSA, PISSAAAAAA, PIIIIIISSSAAAAAA!" - gradirei un pezzetto di quella pizza che hai appena portato e che devi ancora tagliare e far raffreddare, visto che il formaggio è incandescente. Con comodo, quando sei pronta tu, sono pronto io (intervallato da sonori pugni sul piano del seggiolone)
"Etttto - mmaje - Akkkaaaaaa!!" - cari genitori, mi portereste al mare a fare un bagnetto nell'acqua perfavore? (mentre si dimena come un'anguilla)
"Auuuubuuuuto... bu. Noooo...ehehehe... dajo" - l'autobus è blu. No, scherzavo, è giallo!
"Pissssiiiii - uno, due, te, kakko, kinko, teee, teeee, nobe, untitchi, tentitei..." - uuu, sulla bosa frigo ci sono i pesci: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, nove, undici, trentasei - disponibile anche nella variante in inglese con i numeri fino a otto.
"Pumpi, aubùto, gù, mommmmmo, appe, atto, kakki" - vi abbiamo offerto l'interpretazione cosetta dei mezzi cittadini - pompieri, autobus, gru, moto, ape, un altro, taxi
E poi, il pezzo forte.
Gli abbiamo insegnato a dire "grazie". A parte che ci abbiamo messo due mesi a fargli capire come funzionava, perchè all'inizio gli davamo le cose e gli dicevamo "GRAZIE!", così lui aveva capito che si dicesse quando porgeva qualcosa a qualcuno... ma vabbè.
Ora che ha compreso il meccanismo quando gli dai qualcosa, o vuole che tu gli tenga qualcosa, c'è la parolina mangica
DATTENNO'!
che in linguaggio cosetto vuol dire, appunto, grazie.
E io che ero preoccupata di non capirlo quando avesse iniziato a parlare...
lunedì 18 giugno 2012
altrocosetto
Che poi, c'era da aspettarselo. In fondo, noi mica siamo gente ordinaria!
La sesta malattia ha imperversato tutta la scorsa settimana. Dopo i 40 di febbre che non scendevano nemmeno a picconate, pensavamo di aver finito il calvario.
Poveri "altri" illusi.
Perchè l'esantema della sesta malattia, che esce appunto al termine di questi tre giorni di febbrone, di solito non prude. E' uno sfogo e basta. Bisogna solo stare attenti a non portarlo al caldo e al sole (facile, nel PRIMO week end decente dalla scorsa estate!!!).
Salvo in rari casi. Indovinate chi è il raro caso?
Il povero pinolo aveva brigole persino sotto i capelli, e si grattava di continuo. Dopo svariati bagni nell'amido, nubi di talco mentolato e abbondati dosi di crema omeopatica, anche la pediatra si è arresa all'antistaminico per bocca.
Non potete capire, ci stavamo già pregustando notti su notti di sonno ininterrotto: drogare il cosetto col beneplacito della dottoressa sembrava troppo bello per essere vero.
Infatti. La prima cattiva notizia era sul fronte del bugiardino: "questo nuovo tipo di antistaminici riduce notevolmente l'effetto collaterale della sonnolenza". Eh ma no!!!
Ma il peggio l'ho trovato sul retro: "in rarissimi casi si può avere un effetto paradossale di ipereccitabilità".
Indovinate chi è il raro caso?
Sabato notte altropapà, all'ennesimo risveglio piagnucolante dopo 15 minuti di sonno agitato, voleva buttarsi giù dalla finestra. peccato che l'appartamento temporaneo sia al piano terra, e abbia le grate alle finestre.
Neanche questa estrema consolazione!!!
In ogni caso, oggi lo sciaguato brigoloso sta meglio, lo portiamo dalla pediatra per vedere che sia passato tutto come doveva, e poi si torna all'asilo, che in questi giorni chiadeva semrpe dei suoi amichetti (leggi: associazione a delinquere) e della sua maestra preferita (leggi: futura santa nuora).
Per dare un senso utile a questo post il decorso della sesta malattia, quasi da manuale, è stato così:
MARTEDI: febbre a 38 in rapida ascesa
MERCOLEDI: febbre a 39-40 che non scendeva nemmeno con gli antipiretici. tachipirina ogni 4 ore, lui inappetente ma lo facevamo bere molto, che comunque aveva molta sete. Sonno catatonico ma agitato, ha girato per casa in maglietta a maniche corte a gambe nude, che era caldissimo, così almeno si rinfrescava.
GIOVEDI: febbre 38,5, sempre lasciato poco coperto, hanno iniziato a comparire alcune brigoline sottopelle
VENERDI: esantema partito da un paio di brigoline sul petto, quelle sottopelle sono emerse. Febbre 37,6
SABATO: Sfebbrato e brigolosissimo ovunque, l'abbiamo portato fuori perchè con la comparsa dell'esantema non era più infettivo. Curato il prurito con antistamicio Cerchio, talco mentolato e pomata omeopatica.
DOMENICA: l'esantema inizia a ridursi partendo dall'alto, scompare dalla fronte, scende verso l'ombelico. Dalla sera prude meno.
La sesta malattia ha imperversato tutta la scorsa settimana. Dopo i 40 di febbre che non scendevano nemmeno a picconate, pensavamo di aver finito il calvario.
Poveri "altri" illusi.
Perchè l'esantema della sesta malattia, che esce appunto al termine di questi tre giorni di febbrone, di solito non prude. E' uno sfogo e basta. Bisogna solo stare attenti a non portarlo al caldo e al sole (facile, nel PRIMO week end decente dalla scorsa estate!!!).
Salvo in rari casi. Indovinate chi è il raro caso?
Il povero pinolo aveva brigole persino sotto i capelli, e si grattava di continuo. Dopo svariati bagni nell'amido, nubi di talco mentolato e abbondati dosi di crema omeopatica, anche la pediatra si è arresa all'antistaminico per bocca.
Non potete capire, ci stavamo già pregustando notti su notti di sonno ininterrotto: drogare il cosetto col beneplacito della dottoressa sembrava troppo bello per essere vero.
Infatti. La prima cattiva notizia era sul fronte del bugiardino: "questo nuovo tipo di antistaminici riduce notevolmente l'effetto collaterale della sonnolenza". Eh ma no!!!
Ma il peggio l'ho trovato sul retro: "in rarissimi casi si può avere un effetto paradossale di ipereccitabilità".
Indovinate chi è il raro caso?
Sabato notte altropapà, all'ennesimo risveglio piagnucolante dopo 15 minuti di sonno agitato, voleva buttarsi giù dalla finestra. peccato che l'appartamento temporaneo sia al piano terra, e abbia le grate alle finestre.
Neanche questa estrema consolazione!!!
In ogni caso, oggi lo sciaguato brigoloso sta meglio, lo portiamo dalla pediatra per vedere che sia passato tutto come doveva, e poi si torna all'asilo, che in questi giorni chiadeva semrpe dei suoi amichetti (leggi: associazione a delinquere) e della sua maestra preferita (leggi: futura santa nuora).
Per dare un senso utile a questo post il decorso della sesta malattia, quasi da manuale, è stato così:
MARTEDI: febbre a 38 in rapida ascesa
MERCOLEDI: febbre a 39-40 che non scendeva nemmeno con gli antipiretici. tachipirina ogni 4 ore, lui inappetente ma lo facevamo bere molto, che comunque aveva molta sete. Sonno catatonico ma agitato, ha girato per casa in maglietta a maniche corte a gambe nude, che era caldissimo, così almeno si rinfrescava.
GIOVEDI: febbre 38,5, sempre lasciato poco coperto, hanno iniziato a comparire alcune brigoline sottopelle
VENERDI: esantema partito da un paio di brigoline sul petto, quelle sottopelle sono emerse. Febbre 37,6
SABATO: Sfebbrato e brigolosissimo ovunque, l'abbiamo portato fuori perchè con la comparsa dell'esantema non era più infettivo. Curato il prurito con antistamicio Cerchio, talco mentolato e pomata omeopatica.
DOMENICA: l'esantema inizia a ridursi partendo dall'alto, scompare dalla fronte, scende verso l'ombelico. Dalla sera prude meno.
giovedì 14 giugno 2012
Ridere (ovvero: sono una mamma criminale)
Il coso qui, quello basso, ha 40 di febbre.
Tutto normale mi dicono. Sarà esantematica.
A me per il momento sembra che, mentre noi non ci siamo, le nonne gli passino sottobanco dei cannoni di "roba buona". Altro che tachipirina. Torno a casa e ha due occhi pesti che nemmeno Bob Marley alla fine di un rave party.
Ma la cosa più fantastica di tutte è che, con la febbre altissima, nel sonno delira.
Ora, provate a immaginarvi i deliri di uno la cui frase più complessa è "Mamma, ttooonta" (trad. Mamma, ne voglio ancora di questa cosa che stavo mangiando/bevendo, perchè sono un pozzo senza fondo!)
Stanotte, verso l'una (credo, ma non ci ho guardato) è partito con la seguente sequenza:
"Aùbùto, babauuuu, poiiiio, pisssa, monnenne, pigghypiggghy, atttto, duiiiiii, taaanti, bakka, tatauuu, bimmmmbo, Daaaaando, mapppappààà"
(Trad. autobus, cane, pollo, pizza, pomodoro (ma anche limone e melone), piggy il maiale di pelouche, un altro, due, tanti, barca, ciaociao, bimbo, Alessandro, mammaepapà)
E niente, morivo dal ridere. Nel letto un'anguilla tropicale saltellante e puzzolente (che con la febbre si suda, e non potete capire i suoi piedi cosa fossero!!!), con 'sto cuoricino che andava all'impazzata e la temperatura di una stufa a gas, il papà semisveglio e semi-no, e io che trattenevo le risate a stento per non svegliare entrambi.
Stasera sembra andare meglio, ha ripreso a mangiare come un trogolo dopo quasi due giorni di digiuno salvo un po' di latte ogni tanto. E quello è un bell'indicatore della salute di questo pozzo senza fondo che abbiam in casa. Infatti la febbre è scesa a un più "normale" 38°.
Ora aspettiamo solo che si manifesti l'esantema per capire se è quinta o sesta malattia.
Tutta 'sta fatica, almeno chiamiamola col suo nome!!
Tutto normale mi dicono. Sarà esantematica.
A me per il momento sembra che, mentre noi non ci siamo, le nonne gli passino sottobanco dei cannoni di "roba buona". Altro che tachipirina. Torno a casa e ha due occhi pesti che nemmeno Bob Marley alla fine di un rave party.
Ma la cosa più fantastica di tutte è che, con la febbre altissima, nel sonno delira.
Ora, provate a immaginarvi i deliri di uno la cui frase più complessa è "Mamma, ttooonta" (trad. Mamma, ne voglio ancora di questa cosa che stavo mangiando/bevendo, perchè sono un pozzo senza fondo!)
Stanotte, verso l'una (credo, ma non ci ho guardato) è partito con la seguente sequenza:
"Aùbùto, babauuuu, poiiiio, pisssa, monnenne, pigghypiggghy, atttto, duiiiiii, taaanti, bakka, tatauuu, bimmmmbo, Daaaaando, mapppappààà"
(Trad. autobus, cane, pollo, pizza, pomodoro (ma anche limone e melone), piggy il maiale di pelouche, un altro, due, tanti, barca, ciaociao, bimbo, Alessandro, mammaepapà)
E niente, morivo dal ridere. Nel letto un'anguilla tropicale saltellante e puzzolente (che con la febbre si suda, e non potete capire i suoi piedi cosa fossero!!!), con 'sto cuoricino che andava all'impazzata e la temperatura di una stufa a gas, il papà semisveglio e semi-no, e io che trattenevo le risate a stento per non svegliare entrambi.
Stasera sembra andare meglio, ha ripreso a mangiare come un trogolo dopo quasi due giorni di digiuno salvo un po' di latte ogni tanto. E quello è un bell'indicatore della salute di questo pozzo senza fondo che abbiam in casa. Infatti la febbre è scesa a un più "normale" 38°.
Ora aspettiamo solo che si manifesti l'esantema per capire se è quinta o sesta malattia.
Tutta 'sta fatica, almeno chiamiamola col suo nome!!
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