mercoledì 12 novembre 2014

Altreserate

- Nooo, quetto non vojo. Vojo pomodoli.

- Aaaaaaaammmm... bonnnnooooo!!

- I pomodori te li do dopo che hai mangiato il pesciol... la cotoletta. E' cotoletta amore, vedi?

- SBAM!! SBEDEBENG DENG DENG TUC!!!

- VIOLA!!! NON. TIRARE. LA. TOVAGLIA.

- PomodolipomodolipomodolipomodolipomodoliPOMODOLI!!!

- Vabbè Viola, lo vuoi tu il pesciolino?

- Siiiiiii! Bonnnnoooo! Gnammmmmmmm...

- Toh, mangia 'sto pomodoro. Aspetta che metto il sale...

- Maaaaaaamaaaaaaa... bubabubabubabuba

- No, niente sale. Solo pomodolo.

- Amore, ma fa schifo il pomodoro scondito in questa stagione. Vabbè, fai un po' come vuoi

- bubabubabubabubabubabuba

- Si, ecco la tua buba (acqua), ti vuoi alzare? Alzati che la mamma pulisce sotto al tavolo...

- Anche io vojo il ssssssucco

- Tu finisci il pomodoro.. ma guarda te che casino qui sotto...

- Viola, dov'è il pesciolino della mamma? Te lo sei mangiato tu?

- Bonnnnoooooooooo!

- Finito il pomodolo. Ola me lo dai il succo?

- Si ma siete due sciagurati, mi avete mangiato tutto, e io adesso cosa mangio?

- Succosuccosuccosucco...

- Eh, ho capito... un attimo

- SCIAF!!!

- Aleeeeeee, e non mettere il piede nella roba che tua sorella ha buttato per terra. Dai, levati quei calzini e vai sul divano che ti porto il succo

- Possiamo gualdale la tana dei dlaghi?

- Daaaaggghiiii... aaaaaargh

- Ok, ma poi mi fate pulire la cucina con calma

- Ola che sono sul divano, posso avele il succo?

- Bubabubabubabubabuba...

... ad libitum...

lunedì 10 novembre 2014

GLUB

Piove.

No vabbè, che ti lamenti, direte voi? Piove pure qui. Ovunque voi siate.

Si, ma qui siamo a Genova.

Non è passato nemmeno un mese dall'ultima alluvione, la moto NUOVA del mio capo giace ancora sotto un metro e venti di fango che non riescono a spalare via, un po' perchè è secco, un po' perchè è saturo di idrocarburi e va smaltito come rifiuto speciale.

E siamo di nuovo in allerta meteo.

I bimbi a casa da scuola, che stasera saranno scatenati dopo tutto il giorno chiusi tra quattro mura. E noi al lavoro, che la mattina ti metti in viaggio con un misto di apprensione e senso dell'avventura.
No vabbè, solo apprensione.

Si, siamo degli sciagurati scavezzacollo.

Ma è una mia impressione o 'ste alluvioni sono sempre più "reali" da queste parti? Quando ero piccola si parlava di quella del '70 come un evento eccezionale.
Da quando ho memoria, me ne ricordo 3.
TRE.
T.R.E.

Mi mamma alla mia età se ne ricordava una, quella del '70.

E poi 'ste primavere gelide, estati strane, autunni caldi e umidi...

Posso? Preferivo prima.

giovedì 6 novembre 2014

A volte ritornano

Sai che c'è?

Che un anno e mezzo di pausa sono sufficienti.

Che ora i figli sono solidamente due, e c'è il quadruplo di cose da raccontare, ricordare, vivere

Che il lavoro è sempre bellissimo, e sempre impegnativissimo, e ogni tanto aprire una cosa diversa da un file excel e far sapere al mondo i fatti miei è terapeutico

Che se una scrive, continua a scrivere anche quando non scrive, quindi tantovale scrivere (ci siamo capiti?)

Che sono successe tantissssssime cose, e non posso mettermi a fare un elenco sterile. Piano piano, post dopo post, riallineerò il blog alla mia vita

Che mi sono mancata, in veste di blogger

Quindi... bentornata a me!!!

martedì 12 marzo 2013

Cronache di una gravidanza quasi normale

Sono a casa dal lavoro.
Un po' sono contenta, un po' mi dispiace, un po' mi mette l'ansia.

Sono più o meno a riposo, non a letto ma a "vita tranquilla". Il che, oggi, ha significato accompagnare il nano all'asilo con mio papà, andare a fare scorta di salviette-tettarelle-omogeneizzati-bevande solubili, comprare un po' di pasta fresca per pranzo e tornare a casa per (s)montare un pezzo di video per il mio capo.


Il tutto entro le 11:30.

E la chiamano vita tranquilla... stavo più tranquilla alla mia scrivania :)

I pro, che soverchiano i contro di gran lunga:

1) in realtà lavoro da qui, e faccio la parte "divertente" senza le rotture di palle. Praticamente ho trasferito la scrivania al tavolo della cucina.

2) mentre scrivo il blog il filmato viene salvato, e esattamente alle mie spalle ho acceso l'acqua per i pansotti

3) Altropapà viene a pranzo

4) Non spenderò tra i 5 e i 10€ per mangiare fuori (magari un panino), percui mi sono concessa un bel vassoio di pasta fresca appena fatta (che mi sto mangiando cruda, tra l'altro... )

5) Dopo pranzo ho da scrivere un po' di mail e fare tre telefonate, e credo proprio che trasferirò l'ufficio dal tavolo della cucina al divano

6) a Viola piace la pasta fresca cruda. Ci farà venire un mal di pancia allucinante, lo so :)

Come primo giorno non c'è male...

lunedì 11 marzo 2013

Un po' di Viola

Si sarà offesa perchè ancora non le avevo dedicato un post solo per lei.
E ha deciso di farsi sentire.

Oppure, pià probabilmente, quello str...zetto di suo fratello mi ha passato il suo virus intestinale che a me ha preso lo stomaco, e... beh insomma. Per quattro giorni al primo e unico posto c'è stata LEI.

Si è fatta coccolare da tutto il reparto, si è goduta quattro boccioni e mezzo di vasosuprina in vena non stop, è stata un po' da sola con la mamma senza che avessi altre cose a cui pensare, tranne lei.

Ha fatto sentire i battiti sempre, ha scalciato via la sonda con veemenza quando le dava fastidio e in un'occasione ha impedito di fatto la misurazione del collo dell'utero perchè si muoveva troppo e questo ballava di circa 5mm.

Ah, le piace moltissimo la focaccia, è indubbio. Mi ha tirato di quei calci...

E niente, si è anche guadagnata lo stop dal lavoro. Il doc ha detto che - se proprio non mi licenziano se mi fermo - taglierebbe volentieri via quella fetta della mia vita. Non devo stare a letto, ma almeno non avrei orari, mezi pubblici, corse, cose da fare in continuazione.
Quindi tra mezz'ora parto e vado in ufficio a comunicare la buona notizia ai capi. Con la speranza che davvero non avendomi più tutti i giorni davanti, non mi vogliano più. Perchè io a quel lavoro li ci tengo.
Anche perchè un po' di cose le potrei continuare a seguire. Alla fine sarebbe semplicemente uno spostare la scrivania al tavolo della cucina, comprare un cellulare etrovare qualcun'altra che risponda al telefono e apra la porta

Anche perchè onestamente, a casa che ci faccio? A parte che massaia casalinga non lo sono mai stata, e poi non posso fare lavori pesanti tipo passare l'aspirapolvere o i pavimenti, o mettermi a lavare gli armadi o a stirare. Però non devo stare a letto... mi rimane l'alternativa del divano e Uomini e Donne... e allora preferisco lavorare!!! :)

E oggi siamo a 23+0. Il prossimo traguardo sono le 27+3, le fatidiche 27+3 in cui nacquero i gemellini della mia compagna di stanza storica, che oggi sono due ometti meravigliosi.

Devo arrivare all'11 Aprile... ce la possiamo fare, vero Viola?

mercoledì 6 marzo 2013

Déja vu

Sono al letto 26, uno di quelli "di Ale" con contrazioni e vomito da ieri sera.

Sto finendo la flebo di plasil, in attesa di vasosuprina.

Non ho parole... :(

domenica 3 marzo 2013

Ipse Dixit

"Ė caduta la sinóa (=signora)"

Ale che guarda gli europei di atletica - salto in alto.

P.s. In zona cesarini (morfologica) siamo riusciti a confermare che Viola NON ha il pisello. Che mi sembra un buon inizio.

giovedì 31 gennaio 2013

Proibito

Che dire... ci ho provato.

Dopo tre mesi abbondanti (TRE.MESI.ABBONDANTI) di colazioni a base di fette biscottate scondite gusto cartone - o nella variante cartone ai 5 cereali - e un bicchiere di Ferrarelle, stamattina mi sono voluta dare questa botta di vita.

Esclusa qualunque bevanda calda che mi torna su subito, escluso il latte freddo che adoro ma non è compatibile con il viaggio in autobus per l'ufficio, la scelta è caduta sul succo di frutta plasmon all'albicocca.

PLASMON.

Quello per bambini, che se non digerisco quello, posso anche iniziare a pensare di vivere di aria.

Comunque, non ha funzionato. Il tempo di arrivare due fermate prima dell'ufficio e sono dovuta scendere precipitosamente per non battezzare il povero bimbo treenne e occhialuto seduto di fronte a me.
(ps. mamme PERFAVORE se vostro figlio deve mettere gli occhiali e non è proprio un figurino smilzo, non comprategli quelle montature di plastica rotonde e bianche, che lo rendono ancora più cicciobombo!).

Direi che a questo punto ritorno alla Ferrarelle... che gioia!

lunedì 14 gennaio 2013

Compleanno cosetto

Ho publicato il post di auguri di compleanno del cosetto... in data corretta.

Quindi lo trovate QUI

martedì 8 gennaio 2013

Quello che il mondo non sa

1) La latitanza di quasi due mesi ha un motivo preciso, spiegato con dovizia di particolari all'ultimo punto di questa lista

2) Esiste un post "Ehi, tu cosetto" per il secondo compleanno del pinolo, che verrà pubblicato a breve, sempre per i motivi di cui sopra (o sotto)

3) Abbiamo passato un bellissimo Natale, un S. Stefano decente e delle vacanze di capodanno splendide. Si, eravamo in montanga sulla neve. E con noi c'era anche Reganisso con tutta la sua truppa.

4) Per ampliare un po' il concetto al punto precedente citerò alcuni episodi sicuramente da ricordare:

- DUE GIORNI di pianti isterici e inarrestabili del cosetto che partivano nel momento in cui ci avvicinavamo a lui con un qualsiasi indumento da sci e cessavano quando si addormentava o quando gli davamo da mangiare.

- La sera di capodanno impilati in 8 adulti e 2 gnomi in una casa dichiaratamente di 65mq. Placata la fame dei bimbi a suon di canederli home-made (santa mamma!) verso le 8 di sera, abbamo deciso di metterli a letto prima di procedere con la bourguinnonne. Peccato si siano entrambi addormentati pochi minuti prima di mezzanotte!
Ma noi, da ccccccciovani quali siamo (inclusi i nonni!), abbiamo acceso il fornelletto alle 00:20 e siamo andati avanti tra forchettine e salsette fino all'1 passata. Meno di sei ore dopo mio fratello e la sua fidanzata erano già svegli per aggredire le piste da sci!

- La prima volta dei piccoli su un impianto di risalita (ovovia). Entrambi queti e tranquilli, un po' stupiti e un po' intimoriti dalle "macchine volanti"

- Il cosetto che gli mettevi davanti una piattata di roba e se la mangiava tutta senza fiatare - tanto che ci si dimenticava che fosse a tavola -  e quando aveva finito si metteva a fissare il tuo piatto semipieno con sguardo assassino finchè non gli davi qualcos'altro

- Due genitori criminali (noi) che gli hanno fatto assaggiare le patatine fritte col ketchup.

- Un cosetto che - dopo aver mangiato le patatine - ha leccato tutto il ketchup dal piatto

- Aleloro che cantava ossessivamente una canzoncina anni '50 che ti entra nella testa, così alla fine della vacanza avremmo potuto mettere su un coretto bifamigliare. Il tutto mentre galoppava seduto sul seggiolino attaccato al tavolo seminando scompiglio tra bottiglie e bicchieri, chiamando chiunque "Sabrina"!

- Una seconda bourguinnonne effettuata in un pentolino da cucina - abbiamo ammazzato la povera pentola di terracotta di Reganisso - mentre i bambin giocavano da soli. Uno spasso: si raccontavano le storie, si passavano le macchinine, si rincorrevano... e ad un certo punto li abbiamo beccati che scappavano entrambi. Da cosa, non si è ancora capito!

- Un'oretta di sci con altropapà, all'orario di chiusura degli impianti e a piste vuote. Facili. Perchè lui non sa sciare benissimo e io...

5)... io sono in DUE! Il che vuol dire che, se tutto va bene, da Luglio saremo in QUATTRO.
Ecco spiegato il silenzio-stampa degli ultimi mesi.
Visti i precedenti non volevo annunciare nulla prima di essere ragionevolmente sicura che non finisse tutto in una bolla di sapone, e non mi andava nemmeno di scrivere qui facendo la gnorri... mi sarebbe sembrato di mentire a me stessa.
Se in questo periodo i miei quattro lettori affezionati si sono dimezzati... amen. A voi due superstiti mi inchino e ringrazio sentitamente per la fedeltà. E prometto aggiornamenti più frequenti su questa nuova avventura dell'altrafamiglia

Ps. speriamo che sia femmina! Il 16 ho il tritest... per Ale avevamo coperto il sesso più o meno a quell'epoca. E' che continuo a sognarmi ecografie con dei piselli giganti!!! :)

sabato 15 dicembre 2012

Ehi tu

Ehi tu, cosetto

oggi compi due anni. Due come gli occhi, le manien, le braccia, le gambe, i piedini, le orecchie e le narici.
Due che è un numero rotondo e confortevole, mica spigoloso come quell'uno dell'anno scorso, che sembra lontano come il sole e vicino come ieri.

Due, come mamma e papà. Che però due non sono, perchè quest'anno il nostro regalo (si vabbè, oltre alla rivista della pecora Shaun e alla macchina con le ruote giganti) è che siamo in tre. Perchè dentro la mamma sta crescendo una creatura che sarà tuo fratello/sorella per sempre.
(E speriamo sia una sorella, che la mamma è al secondo compleanno tra trattori, macchine e attrezzi da bricolage e già sbava su set di pentolini e Barbie Christmas Special Edition).

Ma oggi parliamo di te: di te che parli due lingue e a volte non ti capiamo nè nell'una, nè nell'altra finchè non realizziamo che stai cantando un mix sorprendentemente orecchiabile tra "My Teddy Bear" e "La battaglia di Magenta"; tu che sei alto come i tuoi genitori e in carne come tuo padre, ma goloso come tua madre. Tu che in montagna spazzolavi il piatto, e ti abbiamo fatto anche assaggiare le patatine fritte col ketckup perchè siamo due criminali - o forse non sappiamo resisterti quando fai gli occhioni da gatto con gli stivali; tu che alal domenica sera ormai abbiamo la tradizione di mangiare sul divano davanti alla tv guardando i cartoni di Walt Disney, ma finiamo irrimediabilmente a vedere "Cars" perchè dopo la prima mezz'ora di qualunque altro film ci guardi perplesso e chiedi "quando liba Cass?" (quando arriva Cars?). Tu che sei un rompiscatole capriccioso, testardo e irriverente e non passa giorno per cui non ci faccia penare per qualcosa tipo il cambio del pannolino o metter ela cintura in macchina, e che poi fai il contrito oppure cerchi di intavolare una conversazione nell'atmosfera gelida post-capriccio. E se così simpatico che - quando non ci guardi - ti ridiamo dietro perchè ci fai pure un po' tenerezza. Tu che sai usare l'ipad meglio di tuo zio e ora prendi a ditate qualunque schermo ti si pari davanti, incluse la tv e il cordless dell'anteguerra. Tu che ti rifiuti di parlare al telefono con chiunque, e appena mettiamo giù dici "Era papà. Ciaò papà!" dopo che abbiamo cercado inutilmente di convincerti a salutarlo per due ore.
Tu che ancora due notti intere di fila col cavolo che ce le fai dormire, e anche nel lettone riesci sempre a metterti per traverso mentre blateri nel sonno di camion, pecora shaun, cars e un cagnolino piccolo che non abbiamo ancora capito da dove salti fuori. Tu che all'asilo sembri l'altra faccia di te stesso: dormi, metti in ordine, tieni gli altri bimbi in fila, distribuisisci equamente i biscotti e il succo e fa innamorare le insegnanti; mentre a casa ci fai fessi in continuazione che per sopravvivere abbiamo ceduto alle bustarelle sotto forma di caramelle e the freddo.
Tu, che come prendi in mano una palla qualsiasi dici "pallavolo!" e anche se te l'abbiamo un po' tanto inflitta sembri entusiasta e noi siamo tanto fieri.

Tu, che ci hai stancato oltre ogni umana sopportazione, ci hai alieanti dal mondo che conoscevamo, ci hai afferrato l'anima e ce l'hai ridipinta di tutti i tuoi colori...

... tanti auguri, cosetto.

Mamma, Papà e Rendering

lunedì 22 ottobre 2012

Spogliatoiate

- Ou, mancano dieci giorni all'inizio del campionato e ancora non abbiamo un urlo

- Chi mi presta un balsamo?

- Le maglie sono pronte? O domenica prossima giochiamo in topless?

- Io penso sempre che il miglio urlo sia "Wingardium Leviosa", ma lo capiremmo solo io e te

- Spostati di li che c'ero prima io!

- Chi è la sfigata che finisce sempre nell'unico posto che si allaga con l'acqua zozza della doccia?

- Sai che tifo, col topless?

- Chi mi ha ciulato la mia doccia? Lasciatemi la mia doccia col getto potente!!!

- Ho perso le mutande

- Ma se non c'è mai un cane di pubblico. Poi a Voltri 2, alle 8 di sera... se quelle di la sono giovani forse siamo fortunate che portano i genitori.

- Senti che puzza 'ste ginocchiere. Ma non si possono mica lavare, porta sfiga!

- Ti ho portato un paio di ciabattine di mio figlio, taglia 23, che non gli vanno più. Vedi un po' se vanno al tuo.

- Senti, ci vediamo ancora una volta per una pizza prima che cominci il campionato?

- "Becco di cicogna  becco d'airone, portami giù questo pallone!" Bello, no? L'ha detto Lucchetta. 

- Magari è un po' lungo...

- Hai l'accappatoio col monogramma. Fa molto Madama Doré.

- Obbelin, mi sono messa un calzino pulito e uno di quelli che ho usato in allenamento. Che schifo. Ma come si fa a non accorgersi?

- Me l'ha regalato mia suocera


- Oh, io apro la porta che qui dentro con tre phon si scoppia di caldo

- Chi prende la sacca dei palloni?

- Io no, stasera sono in motorino

- Io dopo la maturità vorrei fare criminologia


- Ho preso tutto? Borsetta, casco, giacca... ah si, il borsone. Ooooops

- Ci vediamo martedi!

- Io volevo fare l'interprete e poi ho fatto architettura.

- No, io martedi non ci sono, ci vediamo venerdi o domenica. O martedi prossimo.

- A me piacevano le materie umanistiche e faccio l'ingegnere

- ...




mercoledì 17 ottobre 2012

Celebramus

Ieri sera, dopo un allenamento così così (DEVO. FARE. QUALCOSA. PER. LA. RICEZIONE) è successo.

E' avvenuto l'evento.

E' successo ciò che doveva succedere.

E' accaduto!

Quest'anno cambiamo maglie da gioco. Ottima notizia per me che ho fatto tutta la scorsa stagione con una taglia L (176cm x 52 kg) che ci stavamo dentro in tre o quattro comodamente.

E poi, visto che le facciamo nuove, ci siamo scelte il numero.

E, modestamente, ho recuperato il mio storico 9!!!

Finiti i tempi del riconoscimento balbettante "Vi chiamo per cognome, rispondete con nome e numero di maglia" - "Ferri!" "Elisabetta nov.. ehm, no, aspetti, dodici. Mi scusi eh!!!"
Finiti i tempi dell'oscuro numero 12 (ma anche 98, 22, 16) appartenuto a chissà chi prima di me.
Finiti i tempi in cui il rito scaramantico per eccellenza non veniva soddisfatto.

Dal 28 Ottobre riporterò sulla schiena il MIO nove, quello con cui vidi Bernardi giocare la prima volta da piccolina, quando mi innamorai perdutamente di questo sport meraviglioso!




martedì 11 settembre 2012

L'ho comprato all'ikea

Continua il cammino del cosetto verso la padronanza della lingua italiana... forse.

All'ormai assodato PINKITTA (capolinea) si aggiungono TUPPALA (spazzatura) e BUGUDO (besugo, intercalare genovese per dire "scemino").

Si, lo confesso, non l'ho partorito. L'ho comprato all'ikea nell'area delle occasioni.
Altrimenti certe parole proprio non me le so spiegare... :)

martedì 28 agosto 2012

Tutto nuovo

Stasera.

Si stasera. Appena uscita dall'ufficio. Quindi tra un'oretta o poco più.

Il viaggio iniziato poco meno di un anno fa arriva oggi alla fine. Quel portone che varcammo la prima volta con un cosetto non deambulante e non parlante da stasera sarà per tutta l'altrafamiglia l'accesso di CASA.

Mi ricordo la prima volta che vedemmo l'appartamento: buio, sgangherato, vecchio, poco amato, poco vissuto, pieno di mobili di 50 anni fa e di cianfrusaglie - inclusa una collezione di barattoli da chilo di olive... vuoti! Pensavamo che fosse troppo piccolo, finchè non scoprimmo quel corridoietto assurdo che portava a un'altra stanza, e un altro bagno.

Le riflessioni, l'indecisione per la ferrovia così vicina, la voglia di stare proprio li a un passo dal mare. Eppure sistemandolo... buttando giù questo, allargando quello...

Oggi il corridoietto assurdo, così come lo sgabuzzino triangolare (ancora più assurdo) non ci sono più. C'è una zona giorno di 33mq, molti dei quali occupati dalla cucina più spaziosa che siamo riusciti a trovare.
Ci sono tre camere da letto. La nostra, quella del cosetto che non ne ha mai avuta una, e la "stanza delle necessita" (cit. Reganisso) che magari quando ci decideremo diventerà la camera di Viola (o Violo se nasce maschio, perchè non abbiamo altri nomi maschili in programma!!!)

C'è il bagno grande: quello di altropapà che se lo è meritato tutto, che però è una stanza nata sotto un segno avverso perchè ci ha fatto dannare l'anima, ogni minuto ne usciva una. E ancora è da finire.
C'è il mio bagnetto di servizio, mignon, che non ci dormo la notte a pensare dove caspita metterò il phon: però è rosso, giallo e arancione, con il lavandino verde pistacchio. E la mattina quando mi sveglierò mi darà una botta di vita. E poi è un "bagno in camera" che è il mio sogno da quando sono bambina.
Sommato al fatto che siamo a 50 metri dal mare, potrò immaginare di essere sempre in vacanza!

C'è la camera del cosetto: mezza arancione e mezza azzurra - ma non colori pastello. Quattro pareti vivaci, con un bel tappeto verde a pelo lungo perchè possa sognare di essere sull'erba, e le tende in tinta. Due aeroplanini al posto dei faretti sul soffitto, e due trenini arancioni a fare da tappi al bastone della tenda.

C'è una tv superbellissima, gigante, scovata in un'oziosa offerta di Agosto quando nessuno compra elettrodomestici perchè tutti sono in vacanza. Non vedo l'ora di vedere la reazione del cosetto quando gli metterò Peppa Pig, che è abituato a vedere su un 23 pollici. Questa è grande più del doppio... gli verrà un coccolone!

Ma soprattutto ci siamo noi "altri". Perchè questa è la casa che, incrociando le dita, rimarrà la nostra dimora per lunghi anni a venire.

E quindi oggi inizia un gran bel viaggio, tutto nuovo.

PS Ho traslocato, ma non ho la più pallida idea di dove ho messo le cose. Tipo, se mi chiedete "dov'è la pasta?" io faccio questa faccia qui :-|
Degli interrutori per le luci non parliamone neanche: ce n'è uno in zona giorno da 7 posti che mi fa venire l'ansia solo a guardarlo!
Mi dovrò disegnare un paio di mappe....

lunedì 20 agosto 2012

Padroni incontrastati

Quanto mi piace la città in questo periodo. Quando non c'è nessuno, ma proprio nessunonessuno in giro.
E per fare in macchina il "solito" tragitto da mezz'ora ci vogliono 10 minuti scarsi perchè anche i semafori se ne stanno pigramente sul verde.

Essì, siamo rimasti qui. Complice il trasloco incombente (dopodomani portano i mobili, mammamia che ansia!!!) che non ci ha permesso di programmare nemmeno un week-end di vacanza, ci godiamo lunghe mattinate alla piscina comunale semideserta, con il parcheggio vicino sempre libero e non a pagamento.

Il cosetto ha imparato a fare i tuffi, soprattutto il "tuttto cujo" (tuffo di culo) che poi sarebbe la bomba e gli piace da morire.
Ogni tanto annega in mezzo metro d'acqua e suo padre, i cui riflessi non vengono rintronati dal sole come i miei, lo salva, lo asciuga, gli da un po' di the freddo dal biberon e lo ributta in acqua all'eccitato grido di "pusssssssss" (pluf!!!)

Ormai parla come un grande, o almeno ne è convinto. Tra le sue perle si annoverano:

PINKITTA: capolinea
PITTìA: piselli
APPABA': a papà
PEPAJA: pesce palla (perchè la sintesi è una virtù, e perchè sprecare lettere quando di due parole se ne può fare una?)
MMMMMANTE: pesante

 E tra qualche giorno avrà anche una cameretta tutta sua. Riusciremo a estrometterlo finalmente dal lettone e a farci una notte di sonno lontano dal bordo del letto?


lunedì 30 luglio 2012

Ciao Manuel

Non so cosa sia successo di preciso, ma dal 3 Agosto avrebbe dovuto esserci un Manuel in più al mondo.

Ma non ci sarà.

Ho il vuoto dentro da quando l'ho saputo. Ci sono una mamma, un papà, una sorella e un fratello che ce l'hanno ancora più di me.


lunedì 2 luglio 2012

Datténnò

L'evoluzione linguistica del cosetto negli ultimi quattro mesi è stata... beh, direi che "spaventosa" forse è il termine più calxante.

Un affarino di tredici chili che manco riesce ad alzarsi in piedi da solo, che non ha idea di cosa sia il gattonare e che si  annega se cerchi di farlo bere da qualcosa di diverso da un biberon ora fa dei discorsi di alta filosofia.

Qualche esempio:

"Mannanna, no... cucco!" - non voglio la banana, voglio il succo. 
Che sembrerebbe anche normale, ma questo è il saluto al nonno Vitto. Ormai è uno scherzo tra loro, quando lo vede, lo saluta così.

"Piiisssa, pissssssa, piiiiisssssaaaa. piiisssaa, PISSSSSSA, PIIIIISSSA... sdeng sdeng sdeng... PIIIISSA, PISSAAAAAA, PIIIIIISSSAAAAAA!" - gradirei un pezzetto di quella pizza che hai appena portato e che devi ancora tagliare e far raffreddare, visto che il formaggio è incandescente. Con comodo, quando sei pronta tu, sono pronto io (intervallato da sonori pugni sul piano del seggiolone)


"Etttto - mmaje - Akkkaaaaaa!!" - cari genitori, mi portereste al mare a fare un bagnetto nell'acqua perfavore? (mentre si dimena come un'anguilla)

"Auuuubuuuuto... bu. Noooo...ehehehe... dajo" - l'autobus è blu. No, scherzavo, è giallo!

"Pissssiiiii - uno, due, te, kakko, kinko, teee, teeee, nobe, untitchi, tentitei..." - uuu, sulla bosa frigo ci sono i pesci: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, nove, undici, trentasei - disponibile anche nella variante in inglese con i numeri fino a otto.

"Pumpi, aubùto, gù, mommmmmo, appe, atto, kakki" - vi abbiamo offerto l'interpretazione cosetta dei mezzi cittadini - pompieri, autobus, gru, moto, ape, un altro, taxi

E poi, il pezzo forte.
Gli abbiamo insegnato a dire "grazie". A parte che ci abbiamo messo due mesi a fargli capire come funzionava, perchè all'inizio gli davamo le cose e gli dicevamo "GRAZIE!", così lui aveva capito che si dicesse quando porgeva qualcosa a qualcuno... ma vabbè.

Ora che ha compreso il meccanismo quando gli dai qualcosa, o vuole che tu gli tenga qualcosa, c'è la parolina mangica

DATTENNO'!

che in linguaggio cosetto vuol dire, appunto, grazie.

E io che ero preoccupata di non capirlo quando avesse iniziato a parlare...

lunedì 18 giugno 2012

altrocosetto

Che poi, c'era da aspettarselo. In fondo, noi mica siamo gente ordinaria!

La sesta malattia ha imperversato tutta la scorsa settimana. Dopo i 40 di febbre che non scendevano nemmeno a picconate, pensavamo di aver finito il calvario.

Poveri "altri" illusi.

Perchè l'esantema della sesta malattia, che esce appunto al termine di questi tre giorni di febbrone, di solito non prude. E' uno sfogo e basta. Bisogna solo stare attenti a non portarlo al caldo e al sole (facile, nel PRIMO week end decente dalla scorsa estate!!!).

Salvo in rari casi. Indovinate chi è il raro caso?

Il povero pinolo aveva brigole persino sotto i capelli, e si grattava di continuo. Dopo svariati bagni nell'amido, nubi di talco mentolato e abbondati dosi di crema omeopatica, anche la pediatra si è arresa all'antistaminico per bocca.

Non potete capire, ci stavamo già pregustando notti su notti di sonno ininterrotto: drogare il cosetto col beneplacito della dottoressa sembrava troppo bello per essere vero.

Infatti. La prima cattiva notizia era sul fronte del bugiardino: "questo nuovo tipo di antistaminici riduce notevolmente l'effetto collaterale della sonnolenza". Eh ma no!!!

Ma il peggio l'ho trovato sul retro: "in rarissimi casi si può avere un effetto paradossale di ipereccitabilità".

Indovinate chi è il raro caso?

Sabato notte altropapà, all'ennesimo risveglio piagnucolante dopo 15 minuti di sonno agitato, voleva buttarsi giù dalla finestra. peccato che l'appartamento temporaneo sia al piano terra, e abbia le grate alle finestre.
Neanche questa estrema consolazione!!!

In ogni caso, oggi lo sciaguato brigoloso sta meglio, lo portiamo dalla pediatra per vedere che sia passato tutto come doveva, e poi si torna all'asilo, che in questi giorni chiadeva semrpe dei suoi amichetti (leggi: associazione a delinquere) e della sua maestra preferita (leggi: futura santa nuora). 

Per dare un senso utile a questo post il decorso della sesta malattia, quasi da manuale, è stato così:

MARTEDI: febbre a 38 in rapida ascesa
MERCOLEDI: febbre a 39-40 che non scendeva nemmeno con gli antipiretici. tachipirina ogni 4 ore, lui inappetente ma lo facevamo bere molto, che comunque aveva molta sete. Sonno catatonico ma agitato, ha girato per casa in maglietta a maniche corte a gambe nude, che era caldissimo, così almeno si rinfrescava.
GIOVEDI: febbre 38,5, sempre lasciato poco coperto, hanno iniziato a comparire alcune brigoline sottopelle
VENERDI: esantema partito da un paio di brigoline sul petto, quelle sottopelle sono emerse. Febbre 37,6
SABATO: Sfebbrato e brigolosissimo ovunque, l'abbiamo portato fuori perchè con la comparsa dell'esantema non era più infettivo. Curato il prurito con antistamicio Cerchio, talco mentolato e pomata omeopatica.
DOMENICA: l'esantema inizia a ridursi partendo dall'alto, scompare dalla fronte, scende verso l'ombelico. Dalla sera prude meno.


giovedì 14 giugno 2012

Ridere (ovvero: sono una mamma criminale)

Il coso qui, quello basso, ha 40 di febbre.

Tutto normale mi dicono. Sarà esantematica.

A me per il momento sembra che, mentre noi non ci siamo, le nonne gli passino sottobanco dei cannoni di "roba buona". Altro che tachipirina. Torno a casa e ha due occhi pesti che nemmeno Bob Marley alla fine di un rave party.

Ma la cosa più fantastica di tutte è che, con la febbre altissima, nel sonno delira.

Ora, provate a immaginarvi i deliri di uno la cui frase più complessa è "Mamma, ttooonta" (trad. Mamma, ne voglio ancora di questa cosa che stavo mangiando/bevendo, perchè sono un pozzo senza fondo!)

Stanotte, verso l'una (credo, ma non ci ho guardato) è partito con la seguente sequenza:

"Aùbùto, babauuuu, poiiiio, pisssa, monnenne, pigghypiggghy, atttto, duiiiiii, taaanti, bakka, tatauuu, bimmmmbo, Daaaaando, mapppappààà"
(Trad. autobus, cane, pollo, pizza, pomodoro (ma anche limone e melone), piggy il maiale di pelouche, un altro, due, tanti, barca, ciaociao,  bimbo, Alessandro, mammaepapà)

E niente, morivo dal ridere. Nel letto un'anguilla tropicale saltellante e puzzolente (che con la febbre si suda, e non potete capire i suoi piedi cosa fossero!!!), con 'sto cuoricino che andava all'impazzata e la temperatura di una stufa a gas, il papà semisveglio e semi-no, e io che trattenevo le risate  a stento per non svegliare entrambi.

Stasera sembra andare meglio, ha ripreso a mangiare come un trogolo dopo quasi due giorni di digiuno salvo un po' di latte ogni tanto. E quello è un bell'indicatore della salute di questo pozzo senza fondo che abbiam in casa. Infatti la febbre è scesa a un più "normale" 38°.

Ora aspettiamo solo che si manifesti l'esantema per capire se è quinta o sesta malattia.

Tutta 'sta fatica, almeno chiamiamola col suo nome!!